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31 luglio 2013

Cosa fare se fosse Dislessia?

dislessia cosa fare

 

Linee guida per muoversi nella giungla dei servizi alla ricerca di risposte.

 

 

Febbraio, tempo di pagellini e colloqui insegnante – genitore. E’ in questi momenti che spesso i genitori ricevono segnalazione circa le difficoltà scolastiche del proprio figlio.
Molto spesso la segnalazione degli insegnanti non coglie il genitore come “un fulmine a ciel sereno”.
Da una ricerca effettuata da Lo Presti, Spada e altri (2011) la maggioranza dei genitori riconosce le difficoltà specifiche del proprio figlio da segni caratteristici (lentezza e disfluenza nel leggere e scrivere, errori tipici, difficoltà nella memorizzazione di sequenze) oppure dalla presenza di indicatori di disagio emotivo connesso alla scuola (mal di pancia, pianto, rifiuto della scuola).
Il momento di colloquio con le insegnanti rappresenta, in ogni caso, la parziale conferma dei propri dubbi.
Per i genitori si apre quindi un dilemma: che fare? Dove poter ottenere risposte? Chi può dire se il bambino presenta o meno un disturbo specifico dell’apprendimento?

Riporto di seguito alcune linee guida

31 luglio 2013
compiti difficili

Non voglio fare i compiti!!

compiti difficiliIl disagio del bambino nel momento dei compiti a casa 

Dalla didattica alla relazione con i genitori


La relazione che un bambino instaura con i suoi genitori è qualcosa di particolarmente complesso da descrivere. Di fatto essa dipende da una pluralità di fattori: la storia personale di ciascun genitore, il rapporto con i propri genitori e la posizione sperimentata come “figli”, la storia di coppia e la decisione di formare una famiglia, le caratteristiche del nuovo nato, il rapporto con eventuali fratelli e le relazioni che i genitori hanno creato con essi, il rapporto con altri familiari, il rapporto con il contesto storico e culturale,….