REGOLE Archivi - Psicologo Milano
17 marzo 2014
emozioni

Le 12 leggi delle emozioni

(…) Una ricerca psicologica ha suggerito che le nostre emozioni seguano alcune regole generali. Il Professor Nico Frijda ha proposto 12 leggi che governerebbero il funzionamento delle nostre emozioni (Fridja, 2006). Sebbene in ogni legge che si rispetti esistano delle eccezioni, queste linee guida sono state sintetizzate in molti anni di ricerca psicologica e il più delle volte si sono rivelate vere. 1. LA LEGGE DEL SIGNIFICATO SITUAZIONALE – Le prima legge dice che le emozioni derivano dalle situazioni. Generalmente gli stessi […]
10 novembre 2013

Le 4 regole psicologiche per un viaggio di successo

Quando pensi al viaggio immagini sicuramente spiagge pulite, locali alla moda, boschi, deserti ed altri infiniti scenari incantevoli che non vedi l’ora di visitare. In questo processo, però, dimentichi (come spesso fanno anche le agenzie di viaggio e tutto il sistema-impresa dietro il turismo) il vero, indiscusso, protagonista: TU. See on www.mindthetrip.it
1 agosto 2013

Come trasmettere regole efficaci ai nostri figli?

dare regole efficaciCome dare regole efficaci ai nostri figli?

“Le regole vengono accettate dal bambino solo quando colui che le impone è veramente convinto che debbano essere rispettate. Alle volte, però, neanche la convinzione più ferrea è sufficiente. Nessun bambino rinuncia spontaneamente a quello che maggiormente gli piace. Sono i genitori, una volta appreso che il suo rifiuto non è dovuto a paure inaffrontabili, a dover trovare il coraggio, le strategie e le modalità per imporsi.” F. Berto

Acquisire le regole della vita quotidiana è importante per tante ragioni. Le regole facilitano la convivenza, danno sicurezza e punti di riferimento; favoriscono inoltre, il processo di adattamento alla vita sociale e relazionale. E’ come se rappresentassero i binari dentro cui canalizzare le energie: senza di esse il treno può deragliare.

Perché è così difficile trasmettere le regole?

2 ottobre 2012

genitori disabili? Si può! Seconda parte

genitori aiutoCome preannunciato nel precedente articolo, continuiamo ad affrontare questo tema delicato, che riguarda un po’ tutti, parlando di molti altri argomenti riguardanti il gioco, l’autonomia, l’attaccamento e altro ancora.

Quanto nascere in una famiglia di disabili visivi può favorire l’autonomia dei figli stessi?

Fino alla metà degli anni Settanta c’erano le scuole speciali, dove i disabili visivi facevano tutto il percorso scolastico, dalle elementari alle superiori. In questo modo erano costantemente a confronto con altri disabili come loro, imparavano tantissimo e più in fretta. La nostra società moderna ha cambiato molto l’assetto famigliare, quindi succede spesso che i genitori, sia di vedenti che di disabili visivi, si sostituiscano ai figli anche nelle faccende più elementari della vita quotidiana: rifanno il letto, cucinano, puliscono e via dicendo. Crescendo, chi vede osserva le azioni e impara, diciamo, per imitazione; chi non vede, invece, ha la necessità di esercitarsi costantemente nello svolgimento delle normali attività. Spesso i loro genitori non favoriscono questo tipo di apprendimento, senz’altro più faticoso, rischioso e pericoloso. Preferiscono, invece, sostituirsi a loro facendoli diventare, alla fine dei conti, degli “adulti bambini”: ho visto personalmente giovanissimi non vedenti incapaci di versarsi l’acqua o allacciarsi le scarpe. Questa cosa, in base alla mia esperienza diretta, sta aumentando col passare degli anni.