Nuove tecnologie e nuovi modi di dare sostengno alla persona - Psicologo Milano
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Nuove tecnologie e nuovi modi di dare sostengno alla persona

Lo psicologo e la webcam


Oggi voglio dare spazio a una notizia molto interessante tratta dal sito del Corriere Della Sera su come si stanno muovendo i paesi europei rispetto all'uso delle nuove tecnologie nella cura e sostegno delle persone. L'Italia si trova indietro sotto questo punto di vista e ancora molti sono gli stereotipi e pregiudizi rispetto all'aiuto concreto che le nuove tecnologie possono dare a diffondere il benessere della persona e della società.
In Francia i medici di base dal 2011 lavoreranno anche attraverso la webcam, facilitando il contatto con gli esperti da parte dei cittadini delle regioni più periferiche, ma anche dando possibilità a chi vive o viaggia all'estero di rivolgersi a un medico che parla la propria lingua.
I lettori di questo sito sanno bene come la filosofia qui perseguita vada proprio in questa direzione, cercando di facilitare il contatto tra professionisti e clienti, anche grazie alla possibilità di mettersi in contatto con Luca Mazzucchelli attraverso programmi di video chiamata.
Lascio ora alla lettura di questo interessantissimo articolo, a firma di Adriana Bazzi
Luca Mazzucchelli

Lo psicologo e la webcam

Oggi voglio dare spazio a una notizia molto interessante tratta dal sito del Corriere Della Sera su come si stanno muovendo i paesi europei rispetto all’uso delle nuove tecnologie nella cura e sostegno delle persone. L’Italia si trova indietro sotto questo punto di vista e ancora molti sono gli stereotipi e pregiudizi rispetto all’aiuto concreto che le nuove tecnologie possono dare a diffondere il benessere della persona e della società.
In Francia i medici di base dal 2011 lavoreranno anche attraverso la webcam, facilitando il contatto con gli esperti da parte dei cittadini delle regioni più periferiche, ma anche dando possibilità a chi vive o viaggia all’estero di rivolgersi a un medico che parla la propria lingua.
I lettori di questo sito sanno bene come la filosofia qui perseguita vada proprio in questa direzione, cercando di facilitare il contatto tra professionisti e clienti, anche grazie alla possibilità di mettersi in contatto con Luca Mazzucchelli attraverso programmi di video chiamata.
Lascio ora alla lettura di questo interessantissimo articolo, a firma di Adriana Bazzi
Luca Mazzucchelli

Webcam e mail con le ricette, se il medico visita via Internet

Un decreto in Francia autorizza il nuovo tipo di consulti. Italiani poco digitali: non decollano i certificati online

MILANO – La Francia ha appena autorizzato, per decreto, le visite mediche via web. I primi consulti online partiranno nel 2011: i pazienti potranno dialogare con il loro medico attraverso messaggi scritti e, grazie a una web-camera incorporata nel computer, anche vederlo in faccia e, perché no, mostrargli, se visibili, i segni della malattia. Certo, manca il rapporto diretto con il malato; certo, il medico non potrà mettere una mano sulla pancia del paziente o auscultare il cuore e i polmoni o «sentire» gli effetti del famoso «dica 33», ma secondo il ministro della Sanità francese, Roselyne Bachelot, l’esperimento può avere molti vantaggi: primo fra tutti, ovviare al problema della mancanza di medici nelle regioni più periferiche. Secondo il provvedimento francese, soltanto i medici, che esercitano in Francia, potranno offrire un teleconsulto e le prescrizioni saranno inviate, per mail o per posta, al paziente o al suo farmacista.

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L’idea della visita virtuale può far discutere, soprattutto in un Paese come il nostro, dove già fanno fatica a decollare i certificati di malattia online (oggi si terrà un tavolo tecnico tra sindacati medici e Ministero della Salute sul tema), dove la sanità è gratuita, l’alfabetizzazione informatica ancora scarsa e il rapporto medico-paziente piuttosto sentito. Da noi la telemedicina non è molto diffusa e si limita ad alcuni progetti sparsi, a macchia di leopardo sul territorio. Una situazione ben diversa da quella di altre nazioni europee, dove l’e-health è, in molti casi, regolata per legge, e, soprattutto, da quella degli Stati Uniti dove esistono addirittura siti online di consultazione medica a pagamento, come American Well. Nei Paesi dove il dottor Internet funziona, i vantaggi, per i pazienti e per la comunità, sono già documentati da una serie di ricerche. La tele-cura dell’eczema atopico dei bambini (una forma di allergia alla pelle che provoca prurito e dolore), per esempio, fa risparmiare tempo a mamme e dermatologi: secondo una ricerca norvegese, una diagnosi via web richiede meno di cinque minuti (dieci se oltre a un messaggio scritto vengono inviate anche foto della lesione, mentre una normale visita ne richiede circa venti), evita lunghe liste d’attesa e la terapia prescritta si è sempre rivelata appropriata.

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I danesi, invece, hanno pensato a un’«assistenza digitale» per le persone anziane con problemi cronici come diabete, patologie respiratorie, disturbi cardiaci: questi pazienti possono avere problemi a raggiungere un ambulatorio medico anche a pochi chilometri di distanza, mentre Internet e la web-camera sono a portata di mano. Ma del resto la Danimarca è uno dei Paesi europei che più utilizzano la telemedicina. I più restii alle cure telematiche per i pazienti sembrano proprio i medici, anche quelli americani che, più di altri, hanno familiarità con le tecnologie sanitarie e addirittura usano i blog per confrontarsi sui casi clinici più complicati. Un sondaggio fra gli specialisti di un’unità di terapia intensiva dell’Università del Texas, dove i pazienti erano tenuti sotto controllo 24 ore su 24 da specialisti «esterni» via web, ha dimostrato che i medici non apprezzavano questo sistema, peraltro vantaggioso per il malato, e lo vivevano come un’interferenza pericolosa nella relazione fra medico-paziente.

Adriana Bazzi
abazzi@corriere.it
www.corriere.it/salute/10_ottobre_28/webcam-mail-ricette-medico-internet-bazzi_469b78fa-e27d-11df-8440-00144f02aabc.shtml

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.