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Ansia da esame: come affrontarla

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Ansia da esame: come affrontarla

L’esame della maturità, quello della patente, quelli dell’università, quello di laurea….

In fin dei conti gli esami nella vita non finiscono mai.

Sicuramente, per affrontare al meglio queste situazioni, tornano molto utili un buon metodo di studio e l’apprendimento di alcune tecniche di rilassamento, sui quali però non mi soffermerò specificatamente in questo video.

Ecco allora i miei 4 punti cardinali per affrontare l’ansia da esame.

 

1. Apprezza la tua ansia.

È normale che le situazioni di esame ci mettano un po’ di ansia addosso. Significa che ci teniamo al fatto che vadano bene. Anzi, un po’ di ansia è garante del fatto che ci impegneremo al massimo, e se è presente nella giusta quantità, ci è amica.

Certo, troppa ansia diventa paralizzante.

 

2. Pensaci differentemente.

Se hai sentito da qualche parte il suggerimento “non pensarci”, sappi che secondo me è una strategia controproducente, per il semplice fatto che “pensare di non pensare, è già pensare”.

Piuttosto prova a pensarci, ma in modo diverso.

Prenditi ad esempio uno-due spazi di 30 minuti ciascuno durante la giornata, a un orario prestabilito, in cui concentrare tutte le tue preoccupazioni. Abituati, quando arriva la preoccupazione durante la giornata, a dire “ci penserò ma stasera, nel mio spazio di 30 minuti prestabilito per tutti questi pensieri”.

 

3. Pensa ad altro.

Non significa “non pensarci”, ma prova a distrarti.

Il mio suggerimento è il gioco dell’alfabeto. Pensa a una certa categoria, che può essere musicisti, frutti, giocatori di calcio, attori famosi, etc. e poi nomina in ordine alfabetico i nomi provenienti da quella categoria. Tipo: ananas, banana, ciliegia, datteri… il dattero è un frutto vero?

 

4. Questo esame non definisce chi sei.

Tu non sei e non sarai mai il voto che ti verrà dato all’esame. Che sia molto positivo o molto negativo.

E te lo dice uno che ha passato metà della sua carriera scolastica rischiando di essere bocciato, e l’altra metà prendendo il massimo dei voti.

Gli esami non definiscono quanto tu sia talentuoso, brillante, intelligente o migliore/peggiore di altri.

Questo esame non ti definisce e non ti definirà mai, perché solo tu puoi definire te stesso, giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, con le tue scelte ed esperienze di vita.

 

Se c’è soluzione, perché ti preoccupi?

Se non c’è soluzione, perché ti preoccupi?

Giorgio Nardone

 

https://www.youtube.com/watch?v=iYaVDd5rET4

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