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Avere successo nel lavoro: fortuna o mindset?

fortuna successo

Da una parte c’è quello che dice: “La fortuna non esiste. Per avere successo quello che devi fare è semplicemente lavorare duramente sulle aree che vuoi migliorare. Perché tutto quello che vuoi raggiungere, se ti impegni con costanza, lo potrai avere.”

Dallaltra c’è quello che dice: “Ma che lavoro duro e lavoro duro.. tutta fortuna! Vorrei vedere lui nelle mie condizioni, cosa avrebbe combinato di buono!”

E allora amici, dove sta la verità? Lavoro duro o fortuna? Casualità o sforzo intenzionale?  

Beh ovviamente dipende, e nella maggior parte dei casi servono entrambi. 

Proviamo quindi ad addentrarci un po’ di più nella questione attraverso 4 riflessioni. 

 

1. Successo assoluto VS Successo relativo

La prima è che la fortuna conta di più in senso assoluto, mentre il duro lavoro conta di più in senso relativo. Vediamo meglio cosa intendo. 

Quando parlo di successo assoluto, ho in mente una situazione nella quale tu hai successo rispetto a tutti gli altri, dove diventi il numero uno al mondo in un determinato settore. Bene, per raggiungere risultati di rilevanza mondiale sono tanti i fattori che entrano in gioco. E tra questi c’è anche la fortuna, in una buona dose. Se Zuckerberg fosse nato in Uganda e non avesse avuto la fortuna di nascere in USA, siamo certi che avrebbe creato Facebook o qualcosa di così rivoluzionario per lintero mondo? Se Cristiano Ronaldo fosse nato nel 1200 siamo sicuri sarebbe stato un idolo per i suoi contemporanei? Cioè, in questi casi estremi si assiste sempre a una combinazione fortunata di geni giusti, conoscenze giuste, tempi giusti e mille altre influenze che nessuno può obiettivamente prevedere. 

Quindi tanto più è sfrenato il successo, come regola generale, tanto più estreme e improbabili e quindi fortunate sono le circostanze che lo hanno causato. 

Dallaltra parte del campo c’è il successo relativo, che considera il tuo livello di successo rispetto alle persone simili a te. Ci sono milioni di persone, ad esempio, che hanno ricevuto livelli di istruzione simili se non identiciche sono cresciute nello stesso quartiere o che nate con uguale talento. Avvicinandoti a loro, però, noti che nonostante queste similitudini, quelle persone stanno ottenendo risultati anche molto diversi tra loro 

Ecco allora che tanto più il confronto diventa locale, tanto più il successo è determinato dal duro lavoro. Quando ti confronti con quelli che hanno sperimentato simili livelli di fortuna, cioèla differenza è nelle tue abitudini e nelle tue scelte.  

Preso atto che il successo assoluto e sfrenato è fortuna e il successo relativo è dato da scelte e abitudini, cosa fare concretamente? Vediamolo nel secondo punto, che ha a che fare con linclinazione del successo. 

 

2. L’inclinazione nel successo

Immagina un grafico che indichi in orizzontale il tempo, e in verticale il tuo livello di successo.  

Quando nasci il colpo di fortuna ti può posizionare bene, e quindi inizierai in un punto più alto del grafico, oppure male, e quindi sarai collocato in basso. Questa amici è fortuna o sfortuna. 

Ecco però la chiave: non puoi controllare in quale punto del grafico tu ti posizioni alla nascita, ma puoi controllare la traiettoria che nel tempo traccerai nel grafico e quindi il livello di successo verso cui potrai anelare arrivare. 

Nel mio libro Fattore 1% – piccole abitudini per grandi cambiamenti a un certo punto dico: Tra 5 anni sarai nulla di più e nulla di meno che il risultato delle abitudini che oggi decidi di adottare. Con questo intendo dire che non importa quanto successo o insuccesso tu abbia in questo momento. Ciò che conta è se le tue abitudini ti stanno mettendo sulla strada del successo (qualsiasi cosa per te significhi questa parola) o meno 

Smetti cioè di interessarti ossessivamente ai tuoi risultati attuali, e inizia a interessarti alla tua attuale traiettoria. E nel libro ti racconto proprio un metodo per individuare buone abitudini che ti aiutino a mantenere il timone fisso rivolto questa traiettoria da te auspicata. 

 

3. Il tempo erode ogni vantaggio (o quasi)

Una terza riflessione è sul ruolo del tempo e come questo impatti sull‘equilibrio tra fortuna e duro lavoro nel farti avere successo. 

Se tu riesci a recuperare una inclinazione positiva grazie alle abitudini e allo sforzo, alla grinta, allinterno del grafico e a mantenerla nel tempo, infatti, potresti persino riuscire a recuperare il terreno perduto a causa della sfortuna. Una volta cioè iniziata la garapiù trascorre il tempo e più i punti di svantaggio che avevi in partenza perdono di rilevanza.

Ora, questo non è sempre vero, ovviamente. Una grave malattia può spazzare via la tua salute. Un fondo pensione in rovina può far sparire i tuoi risparmi per la vecchiaia 

In ogni caso, tendenzialmente, il duro lavoro svolge spesso un ruolo più importante sulla lunga corsa, col passare del tempo. E questo vale anche per chi nasce fortunato, perché la buona fortuna richiede un duro lavoro affinché il successo sia sostenuto. 

 

4. Come avere la fortuna dalla tua parte

Ultima riflessione, al netto di tutte le cose che ci siamo detti, è che la fortuna è anche un atteggiamento mentaleCioè ovviamente la fortuna è per definizione fuori dal tuo controllo, ma ci sono atteggiamenti mentali che la favoriscono e altri che la allontanano.  

Prendi i nostri antenati cacciatori-raccoglitori, che ogni giorno dovevano esplorare il territorio per raccogliere cibo e sopravvivere alla giornata. Un raccoglitore che esplora lungamente, troverà certo una ampia superficie di terreno completamente inutile, ma è anche più probabile che – in virtù del suo duro lavoro – inciampi in una quantità di bacche molto superiore a chi al contrario rimane a casa e spera che queste arrivino per fortuna”. 

Allo stesso modo anche per noi è più probabile incontrare dei colpi di fortuna nella misura in cui ci esercitiamo, ci attiviamo, ci facciamo audaci e lavoriamo sodo. 

Cari amici, la fortuna di tanto in tanto ci sorride. E quando lo fa, il modo migliore per onorarla è lavorare sodo e sfruttarla al meglio. 

 

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.