Relazione d’amore a rischio? 7 campanelli d’allarme - Psicologo Milano
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Relazione d’amore a rischio? 7 campanelli d’allarme

relazione di coppia a rischio

989bb10d-9444-4c90-a04c-0457c8e51cbf.jpgLa maggior parte delle coppie in crisi aspetta troppo tempo prima di chiedere aiuto… spesso possono passare anche anni!

E’ così che piccole difficoltà quotidiane, che potrebbero essere affrontate in breve tempo con l’aiuto di uno specialista, diventano vere e proprie crisi che rischiano di incrinare la relazione di coppia fino ad arrivare al divorzio.

Tutte le relazioni d’amore, anche quelle più romantiche, sono caratterizzate da periodi bui che possono essere più o meno lunghi. Occorre prendere coscienza di questi momenti e imparare a elaborarli e superarli in tempi utili, altrimenti il rischio che si corre è che alcune modalità negative di risoluzione si consolidino e si cronicizzino, fino a condurre alla rottura del rapporto.

 

Quali sono i campanelli di allarme che segnalano incrinature all’interno della coppia?

Qualche volta i segnali sono evidenti, eclatanti: violenza domestica, litigi furiosi giornalieri, ripetuta infedeltà.

Tuttavia molto più spesso le difficoltà si presentano un po’ alla volta, e lentamente il rapporto si consuma e logora.

In un famoso esperimento del XIX secolo, alcuni ricercatori hanno osservato che mettendo una rana all’interno di un recipiente di acqua bollente, immediatamente l’animale salta fuori riconoscendo il pericolo. Invece, se messa in una pentola di acqua fredda che lentamente viene scaldata, la rana non si accorge del pericolo, con il tempo l’acqua diventa bollente e l’animale muore.

Questo è quello che rischia di succedere all’interno delle coppie e delle famiglie: sembra tutto così tranquillo… fino alla rottura (forse) inimmaginabile della relazione.

Ecco 5 comportamenti che segnalano che l’acqua nella pentola si sta pericolosamente scaldando:

 

Segnale di pericolo n.1: mancanza di calore nei confronti del partner

Basta poco per riconoscere le coppie felici: da come si guardano e da come si sorridono.

Inoltre ricercano frequentemente il contatto dell’altro, per esempio si salutano abbracciandosi, si tengono per mano quando guardano un film, in macchina la mano è appoggiata sulla gamba dell’altro..

Quando la ricerca di contatto all’interno della coppia comincia a svanire, ciò può essere un sintomo di rancore non espresso che necessita di essere fatto venire a galla ed affrontato insieme.

 

Segnale di pericolo n.2: non si trascorre più tempo insieme per attività divertenti

Se il tempo che si spende insieme al compagno è legato esclusivamente agli “affari” del matrimonio, come pagare le bollette, preoccuparsi della salute dei figli e fare la spesa, allora la relazione cessa di avere quella qualità di profonda e tenera amicizia. Le coppie felici, anche dopo anni di matrimonio, continuano a fare tutte quelle attività divertenti e romantiche che facevano all’inizio dell’innamoramento: uscire fuori a cena, fare passeggiate, andare al cinema, leggere insieme un libro e commentarlo, fino anche a giocare a carte la sera.

Segnale di pericolo n. 3: fare l’amore raramente

Una tra le attività peculiari del matrimonio è fare l’amore. Contrariamente al mito diffuso dai mass media, le coppie sposate in genera fanno molto più sesso delle persone single, in media una o due volte alla settimana dopo l’impeto iniziale.

Se il tempo che dedicate a fare l’amore si riduce sempre più, è un altro sintomo che la relazione è in difficoltà. Molto spesso capita che le donne dicano che non vogliono fare l’amore perchè non si sentono bene (“ho mal di testa, amore!”), ma ciò non fa altro che alimentare un circolo vizioso: meno amore si fa, meno lo si desidera fare. Al contrario, più amore si fa, più si desidera farlo. Questo è dovuto ad un incremento nel sangue dell’ormone ossitocina, che induce un sentimento di maggior legame ed affinità con il partner e di conseguenza un nuovo desiderio di fare l’amore.

 

Segnale di pericolo n. 4: smettere di curare il proprio aspetto

Il matrimonio comporta il prendersi cura dell’altro e di se stessi, ma tutto cambia a seconda se ciò viene considerato un piacere o un dovere.

Quando un membro della coppia o entrambi cominciano a considerare la relazione come un “mestiere”, iniziano le fatiche.

Recenti ricerche, inoltre, hanno mostrato un importante calo della passione sia per gli uomini sia per le donne quando il partner ingrassa, smette di curare il proprio aspetto e si veste in modo trasandato. Le coppie felici ed innamorate, anche dopo molti anni di matrimonio, passano molto tempo a prepararsi prima di uscire con il proprio compagno, proprio come facevano alle loro prime uscite.

Dato che una grande fetta dell’attrazione è “visiva”, è fondamentale volere essere sempre belli per l’altro!

 

Segnale di pericolo n.5: criticare continuamente il partner

Le coppie che non litigano mai hanno l’illusione che il loro matrimonio vada a gonfie vele, ma forse non è proprio così… Fate attenzione perchè l’acqua diventa sempre più bollente, minuto dopo minuto, e la rana non se ne accorge!

Forse non ci saranno discussioni violente, tuttavia se le lamentele e le critiche sono ciò che caratterizza i momenti in cui state insieme, è giunto il tempo di smettere di nascondere la polvere sotto il tappeto e affrontare insieme le ostilità accumulate negli anni.

Segnale di pericolo n. 6: sentirsi soli anche quando si è nella stessa stanza

Se vi sentite soli all’interno della vita coniugale, è giunto il tempo di correre ai ripari, soprattutto se il vostro compagno prova la stessa sensazione.

La solitudine è un terreno fertile per l’infedeltà. La maggior parte dei partner infedeli non sono mossi da impulsi sessuali, ma più innocentemente sono spinti dal desiderio di avere nuovi amici.

È vero che matrimoni senza sesso contribuiscono alla ricerca di amanti, ma soprattutto se voi e i vostri partner non dialogate, non vi ascoltate, non condividete, non vi supportate a vicenda, è naturale cercare compagnia e aiuto altrove.

Non aspettate una crisi furiosa di gelosia del vostro partner prima di attivarvi. Anche solo il desiderio di guardare fuori dal matrimonio deve essere un campanello di allarme nella vostra testa.

 

Segnale di pericolo n. 7: disprezzare continuamente il partner

Il disprezzo è una forma crudele di critica che sottolinea i comportamenti dell’altro svalutandoli. Alzare gli occhi al cielo o fare una smorfia con la bocca sono i segnali tipici di disprezzo. Nelle ricerche condotte da Gottman, uno dei più celebri psicologi di coppia, uno dei maggiori predittori di divorzio è proprio il disprezzo.

Semplicemente osservando per alcuni minuti le coppie che discutono è possibile scovare quali sono quelle sull’orlo di una crisi e prevedere il loro futuro…

Chiedete aiuto prima che sia troppo tardi!

Questi sono alcuni dei campanelli di allarme che possono aiutarvi a prendere consapevolezza che qualcosa all’interno della vostra relazione non sta funzionando. Con coraggio e duro impegno potete lavorare insieme per ricreare quella sensazione di benessere e piacere presente all’inizio dell’innamoramento e sentirvi ancora amati, desiderati, protetti.

 

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Parliamo nuovamente di psicologia di coppia e di strumenti di self help che mirano ad incrementare il benessere nelle relazioni a due. Con questo articolo diamo uno sguardo ai più significativi campanelli d’allarme che segnalano la presenza di una difficoltà sostanziale all’interno di una relazione d’amore. Sfortunatamente spesso tendiamo a far passare questi segnali sotto silenzio, perdendo l’opportunità di occuparcene in tempi utili.

Su questo argomento, possono interessarti anche 3 mie infografiche, nelle quali cerco di fornire in maniera semplice e intuitiva (grazie al potere delle immagini), alcune conoscenze e strumenti di benessere utili nella vita di coppia.

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Lo studio dello psicologo rimane, comunque, il luogo più indicato per guardare in profondità difficoltà consolidate, comprenderle e trovare soluzioni su misura.

 

 

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.