CANE O GATTO? La vostra preferenza rivela qualcosa sulla vostra personalità - Psicologo Milano
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CANE O GATTO? La vostra preferenza rivela qualcosa sulla vostra personalità

cane o gatto

 

c239b1c2-b3d1-4cc9-93cb-5eb686e120a2.jpgIl fatto di avere un cane o un gatto (o nessuno dei due o entrambi) rivela qualcosa sulla personalità dei proprietari?

Un filone di ricerca sostiene di sì, e aggiunge che dovremmo prestare molta più attenzione a questo aspetto quando abbiamo un appuntamento romantico, dobbiamo decidere con chi sposarci, vogliamo assumere una baby-sitter, o addirittura scegliere un terapeuta, un dentista, un avvocato, o incontrare qualcuno di nuovo.

Ovviamente cani e gatti sono diversi sotto vari aspetti.

Ad esempio, avere un cane è un’esperienza più di tipo sociale e “naturalistica” in quanto è necessario portare fuori questi animali quotidianamente. Inoltre, un cucciolo di cane che assume delle espressioni buffe o ha delle orecchie particolarmente bizzarre permette un’interazione sociale più facilitata con le altre persone. Chiunque abbia o abbia avuto un cane sa bene quali amicizie improbabili possano nascere nelle aree riservati ai cani, nei parchi o per strada. In generale, è importante ricordare che i cani richiedono molto più tempo e impiego di energie rispetto ai gatti. Alla luce di quanto detto, possiamo dire che una persona che possiede un cane è per natura più accomodante, più propensa alle relazioni e vive una vita più affaccendata rispetto a chi ha un gatto? Dopo tutto, nè pioggia, nè neve, nè tempesta scoraggiano il proprietario del cane!

Dall’altra parte, il proprietario del gatto “firma” un contratto a lungo termine, in quanto i gatti vivono molto più dei cani. Chi ha un gatto è dunque una persona di fiducia e che trascorre serate tranquille a casa? Vale la pena sottolineare che, in questo caso, l’espressione “essere il proprietario” è impropria in quanto il gatto è l’unico possessore di se stesso. Questo aspetto differenzia la persona che possiede un gatto, che non ha nessun controllo sull’animale, da chi invece ha un cane. Il gatto, infatti, è per natura autosufficiente. (…) Avere un gatto, inoltre, non porta tutti quei “benefici sociali” visti precedentemente tipici dell’avere un cane (…). Generalmente solo le persone che vengono in visita alla vostra casa possono incontrare i vostri gatti, e nemmeno sempre in quanto per costituzione i gatti non sono amanti della compagnia delle persone, soprattutto se estranee. Mentre un gatto, a differenza del cane, non aumenta la vostra rete sociale nel mondo reale, può farlo nel mondo virtuale. I gatti sono delle star su Facebook, YouTube e Instagram. Grumpy Cat (una gatta nota per la sua espressione facciale buffa e brontolona) grazie ai nuovi mezzi di comunicazione social è diventata una vera celebrità, raggiungendo 7,3 milioni di Mi piace su Facebook.
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 Grumpy Cat

 

In definitiva, se avete deciso di “adottare” un cane piuttosto che un gatto, avrete sicuramente intenzione di vivere esperienze differenti.

Ma questo cosa dice di voi e della vostra personalità? Ecco qui ciò che la ricerca scientifica ha scoperto in merito:

 

1. Le persone con cani sono più estroverse

Gli studi confermano una credenza popolare, e cioè che le persone che hanno un cane sono tendenzialmente più estroverse. In uno studio sull’argomento, Samuel D. Gosling e collaboratori hanno valutato i tratti di personalità di proprietari di cani o gatti attraverso l’utilizzo del questionario autosomministrato Big Five. I ricercatori hanno trovato che i proprietari di cani sono più estroversi e meno umorali, rispetto a chi possiede un gatto. I proprietari dei cani sono risultati invece maggiormente aperti a nuove esperienze.

2. Chi ha un gatto ottiene punteggi più elevati a test di intelligenza ed è più curioso intellettualmente

Uno studio condotto su 600 studenti universitari da Denise Guastello e colleghi ha riconfermato che le persone che possiedono un cane sono tendenzialmente più estroverse e vitali. (…) Al contrario, le persone che preferiscono circondarsi di un gatto tendono ad essere più introversi, ma sono anche più sensibili e curiosi. A differenza della credenza popolare, questo studio non ha rilevato che chi possiede un gatto sia anche di umore più instabile. Gli amanti dei gatti sono risultati inoltre maggiormente anticonformisti, forse influenzati dall’indipendenza dei loro animali, e mediamente ottengono punteggi più alti nei test dell’intelligenza. Questa ricerca evidenzia inoltre che le motivazioni sottostanti alla scelta di cani o gatti sono differenti: ricerca di compagnia per i proprietari dei cani, desiderio di affetto per i possessori di gatti.

 

3. L’animale che avete scelto riflette la vostra visione del mondo

Una ricerca condotta dal Time ha mostrato che i progressisti preferiscono i gatti, mentre i conservatori preferiscono i cani. A sostegno di ciò, Clinton (democratico) e Bush (repubblicano) hanno ospitato, rispettivamente, un gatto e un cane sotto il tetto della Casa Bianca.

Alcuni lavori scientifici suggeriscono che questa supposizione potrebbe essere vera: partendo dalla frase “le persone preferiscono gli animali che si comportano in modo complementare alla loro personalità”, Beatrice Alba e Nick Haslam hanno ipotizzato che i possessori di cani, preferendo animali che tendono naturalmente a sottomettersi, abbiano anche punteggi più alti nelle caratteristiche di personalità associati alla dominazione. I ricercatori hanno dunque valutato nei proprietari di cani l’Orientamento di Dominazione Sociale (le persone con punteggi alti in questa scala credono che nel mondo vi sia una gerarchia e che le disuguaglianze siano naturali e desiderabili), oltre che la dominazione interpersonale, la competitività e il narcisismo. I risultati mostrano che i proprietari dei cani avevano punteggi alti in dominazione sociale e competitività, mentre non erano necessariamente più assertivi e narcisisti come si pensa. Questi risultati suggeriscono che i cani siano più popolari tra i conservatori e, effettivamente, circa 9 sui 10 stati americani più influenti che hanno votato il partito repubblicano alle elezioni del 2012 vantano una netta maggioranza di proprietari di cani… Dunque, il fatto di avere un cane rivela una vostra celata tendenza ad essere conservatori, rispetto alle vostre solide idee progressiste? O il vostro micio indica la presenza di una certa vena conservatrice nel vostro orientamento politico? Alla giuria l’ardua sentenza!

 

Infine, ci sono coloro che pensano che disquisire sulle persone che possiedono cani o gatti sia solo una perdita di tempo, oltre che una questione intrisa di stereotipi. Tra questi, vi è la sociologa Lisa Wade, autrice di un blog chiamato “Discorsi inutili su chi ha cani o gatti”. Lisa Wade spiega che, dal suo punto di vista, la distinzione tra possessori di cani e possessori di gatti riflette solamente uno stereotipo di genere: “Dopo tutto, non siamo soliti pensare che le donne amino i gatti e gli uomini i cani? Non pensiamo che gli uomini con i gatti siano più femminili, teneri? E non immaginiamo che le ragazze con il cane siano invece meno femminili di quelli che possiedono i gatti?”

 

Vai alla fonte in lingua originale 

 

Può sembrare strano, ma esiste un filone di ricerca scientifica che sostiene che la scelta di un cane piuttosto che di un gatto come animale domestico riveli qualcosa della personalità del proprietario…

Così, le persone che amano i cani sono tendenzialmente più estroverse, vitali, competitive e hanno idee politiche di stampo conservatore. Chi preferisce il gatto sarebbe invece più curioso, aperto alle nuove esperienze, umorale, e con ideali progressisti.

Vi ritrovate o sono solo stereotipi?

 

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.