Rapporto terapeutico Archivi - Psicologo Milano
29 Luglio 2013
psicologia sistemico relazionale

approccio sistemico relazionale Milano

psicologia sistemico relazionaleL’approccio sistemico relazionale in psicologia

Benché non sia semplice riassumere in poche righe e con un linguaggio semplice la complessità dell’approccio sistemico relazionale, proverò a dare per sommi capi alcuni spunti di riflessione su questa modalità di intervento, includendo una breve videochiacchierata che ho fatto con Miriam Gandolfi dove parliamo di cambiamento e patologia nell'approccio sistemico relazionale, e una con Valeria Ugazio, mia mentore e insegnante nonchè fondatrice della scuola in psicoterapia Eist di Milano.

Rimando invece a chi volesse approfondire più dettagliatamente l'approccio a una serie di videointerviste che ho fatto a esperti nel settore.

L’approccio sistemico nasce da Bateson, personaggio esterno alla psicologia clinica perché antropologo di mestiere, che è il primo a introdurre, tra gli anni 20 e 30, il concetto di soggetto contestuale. Con questo termine Bateson teorizza l’idea che la personalità dell’uomo sia l’esito di processi interattivi e la soggettività, quindi, viene costruita nell’interazione con l’ambiente e gli altri individui.

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Bateson si pone in antagonismo all’Io cartesiano e al soggetto deconstestualizzato della filosofia moderna (il no where che porta all’individualismo molto diffuso ai nostri giorni) secondo la quale non si hanno radici e non importa “dove sei” o “con chi sei agganciato”, contrastando con la concezione propria di tutte le società premoderne, dove si è sempre il figlio di qualcuno, con i pro e contro che questa appartenenza implica.

26 Luglio 2013

Diagnosi: sentenza o processo? parte 2

Può essere utile ai famigliari sapere il nome della malattia che colpisce un proprio caro?

Una delle questioni che più affliggono le famiglie e spesso i pazienti stessi è non tanto o non solo l'apprendere la diagnosi quanto l'incertezza della prognosi, nella consapevolezza che purtroppo, per alcune patologie, vi è un decorso in molti casi cronico. E' a mio parere per questo motivo che una diagnosi di disturbo maggiore viene spesso percepita dai familiari come una sentenza perché non solo vedono stravolta la propria vita personale e famigliare ma anche perché devono rivedere e modificare le proprie aspettative riguardo al congiunto malato.
26 Luglio 2013

Diagnosi: sentenza o processo? parte 1

Diagnosi psicologicaChe cos'è una diagnosi psicologica?

Che cos'è una diagnosi? E' davvero utile etichettare i pazienti con termini tipo schizofrenico, borderline o depresso? In che modo può essere utile ai famigliari sapere il nome della malattia che colpisce un proprio caro? Quali sono gli aspetti utili della diagnosi? Si può guarire dalle malattie diagnosticate? Nel corso dei prossimi due articoli cercherò di rispondere a queste domande.

Innanzi tutto occorre fare un breve excursus storico per capire come si è modificato negli ultimi anni il significato ed il valore attribuito alla diagnosi.