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Chiederesti aiuto ad uno psicologo on line?

Psicologia

Chiederesti aiuto ad uno psicologo on line?

Il mio parere: lo scorso 29 settembre si è tenuto a Brescia un convegno dedicato alla psicologia on-line al quale io stesso ho avuto il piacere di partecipare.

A breve uscirà un mio articolo sul tema dove fornirà un riassunto delle cose che maggiormente mi hanno colpito rispetto a quanto emerso.

Per il momento mi limito a esprimere felicità per l’attenzione dedicata all’evento dal giornale “il fatto quotidiano”, che cita anche il mio intervento.

Una imprecisione però presente nel testo è relativa al fatto che la legge italiana vieterebbe la psicoterapia online, quando in realtà questa è una norma deontologica, non legge di fatto.

Voto all’articolo: 8/10

Tratto dall’articolo:

“Una ricerca sullo stato attuale della psicoterapia online in generale, ed in particolare in Italia, è stata commissionata da Uma.na.mente alla fondazione Ahref .

L’analisi realizzata ha evidenziato, attraverso l’analisi di 53 siti e degli scambi tra gli stessi, aspetti meno noti quali: un 8 % di Avatartherapy (terapia cioè in secondlife tra un avatar paziente ed un avatar psicoterapeuta) negli Usa e la prevalenza invece in Italia di chat e forum dedicati genericamente allo scambio di informazione su temi di psicologia generale.

Tuttavia, se le stesse scienze cognitive sembrano riscoprire l’importanza della corporeità nella relazione interpersonale come spiegarsi l’andamento in controtendenza della psicoterapia online, così disancorata dai tanti stimoli percettivi della corporeità da apparire impalpabile.

E ancora, se la talking cure freudiana lasciava ampio spazio all’inconscio, quanto ne può lasciare la writing cure della terapia per mail, inevitabilmente molto più conscia?

Nei frangenti dell’incertezza, è esemplare il caso della Svizzera, in cui la psicoterapia online si sta, con chiare regole, notevolmente diffondendo.

Innanzitutto per chiarire che essa non è indicata per le persone affette da depressioni gravi, psicosi, dipendenze e con suicidalità.

Sembra dare invece buoni risultati, sovrapponibili a quella della psicoterapia tradizionale, nel trattamento degli stati ansiosi e delle fobie (ma anche in disturbi successivi a traumi isolati, e nei disturbi ossessivi).

Cosa per altro ben comprensibile, visto che le tecniche cognitivo- comportamentali, cui la gran parte della psicoterapia online attuale si ispira, danno i loro migliori risultati proprio in questi ambiti.” 

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Luca Mazzucchelli

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