Come aumentare la resistenza mentale - Psicologo Milano
Cosa ci insegna la guerra
13 Settembre 2019
#videogiochi
Psicologia e videogiochi: ecco perché piacciono tanto
3 Ottobre 2019
Mostra tutto

Come aumentare la resistenza mentale

Ti è mai capitato di arrivare al punto in cui ti senti cotto? Ovvero, che sei lì e il tuo cervello sventola esausto bandiera bianca? Ecco in quel momento, quando senti che non puoi andare avanti e non hai più energia mentale, vorrei che tu pensassi questo: non è vero.

Eh sì, non è vero e in fondo in fondo, lo sai. Se hai una scadenza importante tra cinque ore, riesci a lavorare per cinque ore di fila senza mai distrarti ma, se la scadenza è la prossima settimana, improvvisamente non puoi lavorare per 20 minuti di fila senza iniziare ad accusare la stanchezza.

Prendi il mondo dei corridori professionisti: magari si fanno chilometri di corsa estenuante, poi arrivano verso il traguardo e fanno lo scatto finale a una velocità pazzesca.

Il punto è che il nostro cervello è avaro di energie – comprensibilmente, perché deve regolare l’uso di energie nel corpo e nella mente – e ci fa percepire di essere più affaticati di quanto realmente siamo. Però talvolta sbaglia a essere eccessivamente conservatore, per cui la tua mente o il tuo corpo si sentono stanchi molto prima che tu sia arrivato alla fine delle tue energie.

Vediamo allora 3 indicazioni per aggirare gli errori di valutazione del nostro cervello e aumentare un po’ la nostra resistenza mentale.

 

1. Sorridi

La prima indicazione è quella di sorridere. Infatti, diverse ricerche (molte delle quali citate nel libro di Amy Cuddy “Il potere emotivo dei gesti”) mostrano che andando ad agire sulla nostra postura fisica, si modificano le percezioni relative alla nostra persona, emozioni, pensieri e quindi anche il livello di energia.

Questo vale anche quando ti senti esausto: fai una smorfia magari, ma quella postura, quel gesto, impatta sulla tua percezione di energia e ti fa diventare ancora più stanco.

Se invece sorridi, o ti metti nella posizione di Wonder Woman – sempre per citare la Cuddy – allora sentirai nuove energie. Se vuoi essere in grado di sopportare, sii positivo. Sorridi. Ridi.

“Sembra qualcosa di superficiale, ma alcuni studi condotti su veterani di guerra, su pazienti oncologici e pazienti chirurgici hanno scoperto che quando l’umorismo viene usato per ridurre la natura minacciosa delle situazioni stressanti, questo si associa alla resilienza e alla capacità di tollerare lo stress.” (Martin, 2003) 

Ora, se fosse bastato questo, le cheerleader delle scuole superiori avrebbero vinto tutti i premi Nobel per la fisica e sarebbero diventate i comandanti del corpo dei Marines: evidentemente questa è una indicazione, ma non l’unica da tenere a mente per aumentare la resistenza mentale. Vediamo la prossima, che è: allena il tuo cervello.

 

2. Allena il tuo cervello

“Il tuo cervello è un muscolo.” È un cliché, lo so, ma se ci pensi è così: se volessi dei bicipiti più grandi, aumenteresti i pesi in palestra. Allo stesso modo se vuoi che il tuo cervello sia più resistente, devi aumentare sistematicamente il tempo in cui lo fai lavorare: è così che acquisisci maggiore disciplina mentale.Nel concreto potresti – una volta che arrivi a un punto in cui ti senti cotto – provare ad aggiungere uno sforzo in più, quei 5 minuti di concentrazione extra prima della pausa. Un po’ come il corridore fa lo sprint finale in vista dell’arrivo.Cal Newport, Professore di Georgetown e autore del best seller “Deep Work”, raccomanda proprio questo: fare un po’ di più ogni giorno è un metodo semplice per aumentare la resistenza del tuo cervello.E allora se ti senti stanco e ti viene voglia di mollare questa lettura ti dico: non smettere ora, non cedere, resisti che stiamo superando il giro di boa e sta per arrivare il terzo spunto, ovvero: la percezione supera la realtà.

 

3. La percezione batte la realtà

Dei ricercatori in Gran Bretagna hanno somministrato ai ciclisti delle dosi di caffeina prima di una serie di prove a tempo, ma non hanno detto loro esattamente quanta gliene avevano data. I soggetti che ritenevano di aver ricevuto una dose moderata hanno accelerato dell’1,3 percento. Coloro che pensavano di aver assunto una dose elevata erano più veloci del 3,1%. E quelli che pensavano di aver ottenuto il placebo hanno rallentato dell’1,4%.

Ma indovina un po’? A tutti era stato dato il placebo (sempre mattacchioni i ricercatori, vero?).

Le loro differenze nelle prestazioni erano dovute esclusivamente alle loro convinzioni, non alla quantità di energia che avevano realmente. Allora amici il punto è: dobbiamo ingannare il nostro cervello assumendo delle convinzioni più utili a sfruttare le nostre risorse, se non al massimo almeno un po’ di più di quanto facciamo di norma.Un esempio in questa direzione che a me personalmente aiuta è cercare di mettere sul piano del gioco uno sforzo mentale, vediamolo nel quarto punto.

 

4. Rendilo un gioco, non un lavoro

Eseguire del lavoro ti sfida, ti frustra e richiede ore in salita e quindi ti stanchi. I videogiochi invece ti sfidano ugualmente, talvolta ti frustano e possono richiedere ore e ore di tentativi su tentativi per finire lo schema. Eppure, sono avvincenti, e quindi ci passi un sacco di tempo senza accorgertene. Allora: è tutta una questione di percezione.Quando vedi le cose come un gioco, non percepisci lo sforzo allo stesso modo. I bambini vanno meglio a scuola quando la considerano come un gioco. In palestra ti alleni meglio e con maggiore costanza se riesci a cogliere degli aspetti di gioco o di sfida.Così anche tu potresti cercare di rendere un gioco ciò che devi fare: stabilisci un obiettivo, ottieni un feedback sui progressi che stai facendo e datti un punteggio. Dopo devi cercare di farlo meglio, più velocemente, o più efficacemente.

Cari amici, spesso il nostro problema non è che abbiamo bisogno di più energia, ma di sfruttare al meglio quelle che abbiamo. Se ridurrete i segnali che vi fanno pensare che le cose siano stancanti, vedrete che diventeranno meno faticose.

 

Per comprare “Il potere emotivo dei gesti” di Amy Cuddy, clicca qui: https://amzn.to/2LupdOG

Per comprare “Deep Work” di Cal Newport, clicca qui: https://amzn.to/34NAzIz

 

Commenti
Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.