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Come essere felici e avere una vita piena e meravigliosa

come essere felici

All’età di ottantacinque anni, una persona su tre afferma di avere problemi di udito, il 31% ha problemi a prendersi cura di se stesso, la metà ha difficoltà a camminare e vivere in modo indipendente e il 28% afferma di avere difficoltà cognitive. Le malattie cardiache, il cancro, il diabete, l’artrite, il morbo di Alzheimer e altre forme di demenza aumentano drasticamente a settant’anni e aumentano ogni anno in più.

Ma se vi dicessi che nonostante tutto questo le persone anziane sono le più felici? 

Alla Stanford University è stata fatta una ricerca sulle emozioni di un gruppo di persone dai 18 ai 94 anni. I risultati vanno in questa direzione: gli anziani erano più felici. Non solo la ricerca della Standford University rivela che gli anziani hanno meno emozioni negative dei giovani, ma anche se si usa la risonanza magnetica funzionale si vede come nella terza età – tendenzialmente – l’amigdala si attiva di più se si guardano immagini positive rispetto a quando si guardano le negative, mentre nei giovani l’attivazione è la medesima davanti a entrambe le immagini. 

Uno dei miei primissimi lavori di psicologo si è svolto in un gruppo per persone anziane, con una associazione che si chiama Auser, qui a Milano. Mi sono reso conto in questa esperienza che molto di ciò che pensiamo di sapere sulla vecchiaia è sbagliato. Abbiamo molto da imparare sull’invecchiamento e, soprattutto, molto da imparare dagli anziani. In fin dei conti loro hanno avuto la tua età, ma tu non hai mai avuto la loro. 

Il libro “Happiness is a choiche you makelessons from a year among the oldest old” ci racconta molti di questi insegnamenti dei vecchi saggi e felici, attorno al tema della felicità. Vediamone assieme alcuni. 

 

1. Fai ciò che ti rende felice

La prima indicazione è fai le cose che ti rendono felice.

Il punto è che le persone anziane, sapendo di avere davanti un tempo limitato, concentrano le loro energie su cose che danno loro piacere nel momento, mentre i giovani, con orizzonti lunghi, cercano molto di più nuove esperienze o conoscenze.

Quindi, invece di fare semplicemente quelle cose che li rendono felici, i giovani passano molto tempo pensando che se solo potessero eliminare tutte le cose cattive la vita non sarebbe altro che arcobaleno e sole. Gli anziani sanno che questo è impossibile. Ci sarà sempre dolore nella vita.

Una bella distinzione di Karl Pillemer della Cornell University è quella tra “felice nonostante” e “felice se solo”. 

I giovani tendenzialmente pensano che sarebbero “felici se solo” ogni cosa brutta andasse via. Se solo avessi più soldi, meno dolore, una moglie o una casa più bella… sarei felice come un mollusco”. Gli anziani invece sanno che ci saranno sempre delle sfide nella vita, ma scelgono di essere “felici nonostante tutto”. E questo funziona. Ma “felice nonostante”, implica una scelta per essere felici: riconoscere i problemi e farli convivere nella ricetta della felicità. La saggezza sta quindi nel trovare la felicità ora, nell’imperfetto, nel scegliere di essere felici “nonostante” quelle imperfezioni. 

Non dico di smettere di investire sul futuro o di cercare nuove strade, non sarei un testimonial credibile di questa posizione, ma di trascorrere già oggi un po’ di tempo anche con ciò che ti ha sempre reso felice.  

E allora qual è quel qualcosa che può renderti più felice con quello che hai già? 

Vediamolo con il secondo punto, che è “esprimi gratitudine”. 

 

2. Esprimi gratitudine

Quando il noto neurologo e autore de “L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello” Oliver Sacks apprese a 82 anni di avere un cancro terminale, la sua disperazione lo spinse a fare uso di cocaina in dosi talmente smodate da fare arrossire le rockstar.  

Stavo scherzando. In realtà, non passò molto tempo nella disperazione. Era molto grato per l’incredibile vita che aveva avuto la fortuna di vivere. 

“Non posso fingere di essere senza paura, ma il mio sentimento predominante è di gratitudine. Ho amato e sono stato amato. Mi è stato dato molto e ho dato qualcosa in cambio. Ho letto e viaggiato, ho pensato e scritto… Soprattutto, sono stato un essere senziente, un animale pensante, su questo splendido pianeta, e questo di per sé è stato un enorme privilegio e una grande avventura. “ 

E la ricerca dimostra che la gratitudine ci rende davvero felici. Ne ho già parlato in altri video, dove fornisco anche esercizi semplici e potenti per imparare a esprimere gratitudine: ti lascio il link in descrizione passiamo al prossimo punto, ovvero “trova uno scopo”. 

 

3. Trova uno scopo

Se oggi non hai nulla che ti appassioni, o che ti spinga avanti nella vita, è difficile che tu lo scopra improvvisamente il giorno in cui andrai in pensione.

Ora: se non trovi nulla che ti appassioni prima di raggiungere gli 80 anni, non ti preoccupare, probabilmente non arriverai mai a 80 anni. Ecco, questa è una battuta un po’ amara se vogliamo, ma ha il solo scopo di attivarti a trovare uno scopo. Infatti le persone che hanno uno scopo nella vita non sono solo più felici e più sane, ma vivono anche più a lungo. 

Patricia Boyle è una neuropsicologa che ha fatto uno studio durato otto anni in cui ha osservato il rapporto tra memoria e lo scopo nella vita. Ha scoperto che lo scopo non protegge le persone dal morbo di Alzheimer, ma incredibilmente protegge dagli effetti dell’Alzheimer. 

Patricia ha analizzato, una volta morte, il cervello delle persone affette dall’Alzheimer ha registrato come tutti mostravano lo stesso deterioramento fisico, indipendentemente dal fatto che avessero uno scopo nella vita o meno. Ma quando tornavano indietro a guardare i test di memoria che erano stati loro somministrativedeva che le persone con uno scopo forte avevano i punteggi simili a quei soggetti che non soffrivano affatto di Alzheimer. E più forte era il loro scopo nella vita, maggiore era la protezione. 

Come si fa a scoprire il proprio scopo? Intanto occorre chiarire quelli che sono i tuoi valori, e poi va cercato nel mondo ponendosi la domanda: “Che segno voglio lasciare nel mondo?”. Nutri ora ciò che ti farà raccogliere enormi benefici più avanti nell’età. Lascio sempre in descrizione il link ad un altro approfondimento per aiutarti a comprendere i tuoi valori. 

 

4. Raddoppia le buone relazioni

Ultimo punto è che gli anziani felici raramente parlano di lavoro o di cose materiali, perché hanno trovato gioia e orgoglio nelle loro famiglie e relazioni.  

Cosa significa in soldoni per te che leggi questo articolo? Creati delle amicizie adesso. Non investire solo nel tuo fondo pensione, ma nel tuo fondo relazione. Ti renderà più felice oggi e ti renderà più felice dopo: è un buon affare che allungherà anche la tua vita. Ci sono una serie di motivi per cui le donne vivono più a lungo degli uomini. Ma uno importante è perché di solito sono molto più brave a mantenere una buona cerchia sociale. 

 

Cari amici, è tutto. Forse non possiamo battere i vecchietti in quanto felicità, ma possiamo certo fare del nostro meglio per raggiungerli se impariamo a essere giovani come se fossimo anziani.  

 

Link utili:

 

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.