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Come capire se lasciare il tuo partner: 7 segnali della fine di una relazione di coppia

Non sempre i segnali che indicano la fine di una relazione sentimentale sono lì, alla luce del sole, in stile “Guerra dei Roses”. Ve lo ricordate quel film di fine anni ’80 dove Michael Douglas e Kathleen Turner finiscono per tirarsi lampadari in testa? Non è sempre così evidente che una relazione sia finita. Certo, lei che ti rincorre brandendo il servizio di piatti della defunta nonna è un indizio piuttosto rivelatore. 

Diciamo che se l’ultima cosa carina che lui ti ha detto è stata: “Sai dov’è il telecomando?”, ecco allora dovresti cominciare a farti due domande. 

Non sempre, però, i segnali di una relazione al capolinea sono così macroscopici. Magari ci sono solo piccoli campanelli d’allarme non sempre facili da riconoscere. O che addirittura fingiamo inconsciamente di non sentire.

Troppe volte, infatti, vedo coppie ormai scoppiate trascinarsi tra un’incomprensione e l’altra. So bene che separarsi spesso è più difficile di mettersi insieme, ma il primo passo per farlo è prendere consapevolezza che la relazione è giunta al termine…

…magari avendo riconosciuto proprio uno tra questi 7 segnali più o meno “tra le righe”. 

 

1.Evitare di rispondere al telefono

Ti è mai capitato di evitare di rispondere alle sue telefonate?

Conosco alcune coppie a cui accade davvero. Capisco non rispondere all’Agenzia delle Entrate, numero notoriamente salvato in rubrica alla voce: “Non rispondere”. Non rispondere, però, alle telefonate di chi dovrebbe essere il centro del tuo mondo, allora, sì, è sintomo di qualcosa che non quadra. 

Se non rispondi alle telefonate del tuo partner devi chiederti perché: hai paura di quella persona? Non ti interessa quello che ha da dirti? Non vuoi perdere tempo che potresti dedicare ad altro? La risposta alla domanda “perché non voglio rispondere al telefono?” dovrebbe farti riflettere sull’opportunità di dare seguito a quella relazione. 

 

2. Sentirsi stanchi, scarichi, negativi

Ti è mai successo di sentirti scarico, negativo, stanco quando passi del tempo con il tuo partner?

Come per il primo indizio, anche qui ci troviamo di fronte a un segnale che va indagato e compreso. In troppi, invece, ignorano la cosa e si limitano a dire “passerà”. Ed è un attimo poi finire a comunicare esclusivamente via post-it attaccati al frigorifero.

C’è chi sfoga la frustrazione con alcool, cibo o altre sostanze…che ovviamente conosco solo per sentito dire… ma che di certo non risolvono la situazione. Tutto questo, attenzione, non deve spingerci a giudicare negativamente l’altro. Se ti fa storcere il naso non significa che sia una brutta persona, ma che magari non sia la sia la persona giusta per te. Assumere un atteggiamento giudicante nei confronti dell’altro significa solo sentirsi superiori al partner, aggravando ulteriormente la situazione di coppia. 

 

3. Fare e ricevere sempre critiche non costruttive

Terzo indizio: fai o ricevi sempre critiche non costruttive?

È ovvio che avere un partner che ci sproni a migliorare è una cosa importante.

In “L’era del cuore”, quando parlo di relazioni funzionali, dico chiaramente che noi dobbiamo entrare nell’ottica di fare il tifo per il nostro partner. Ma attenzione perché dietro alla scusa “Lo dico solo per aiutarti a migliorare”, si nascondono persone che sanno soltanto criticarci o cercare di cambiarci. Se una persona continua a criticarti, questo è un segno che bisogna lasciarla andare perché impatta negativamente sul tuo potenziale, sul tuo valore e sulla tua autostima. Con quella voce continuamente nelle orecchie vivrai più infelice e farai molti più errori di quanti ne faresti se al tuo fianco ci fosse una persona felice di sostenerti.

 

4. Timore della sua reazione

Altro indizio. Ti è mai capitato di non inviare un messaggio al partner per paura di come potrebbe reagire?

La paura in una relazione sentimentale non è mai un buon segno. Se semini paura, a meno che tu non sia Dario Argento, raccoglierai solo ansia e stress. Al contrario, le relazioni hanno bisogno di semi d’amore, fiducia, empatia, gioia, connessione, comprensione. Se si arriva al punto di non mandare un messaggio per la paura di come l’altra persona possa reagire, allora la relazione è arrivata ad uno stadio in cui manca comprensione reciproca. 

 

5. É un dovere, non un piacere

Quinto indizio: ti è mai capitato di sentire il dovere di invitare il tuo partner, invece di sentire il piacere di invitarlo?

Anche qui non ci troviamo davanti ad un segnale inequivocabile, ma deve farci riflettere soprattutto se diventa una costante. Molto spesso spendiamo energia con persone che in realtà non vogliamo nella nostra vita, perché ci sentiamo obbligati a farlo. Se il dovere ha preso il posto del piacere, forse è il caso di interrogarci seriamente rispetto al mantenere quella persona con un ruolo da protagonista nella nostra vita. 

 

6. Le aspettative sono troppo distanti

Un altro segnale riguarda le aspettative, in particolare le aspettative troppo distanti. Quando cioè ciò che ti aspetti dal futuro, da chi ti sta accanto, o dalla vita ricalca una visione molto distante da ciò che si aspetta il tuo partner. 

Occorre capire se si gioca nella stessa squadra o no. Aspettative troppo distanti spesso riflettono valori, modi di pensare, strategie di crescita distanti… Non è che in amore si debba pensare con una testa sola, ci mancherebbe, ma nemmeno essere agli antipodi gli uni dagli altri.

 

7. Non è la prima persona a cui racconti le cose

Ultimo, ma non meno importante: hai delle grandi notizie, ma non ti viene di dirle per primo al tuo partner!

Che tu abbia appena ricevuto quella promozione o che la promozione l’abbiano invece data al tuo collega, quello che passa tutto il giorno alla macchinetta del caffè… Qualunque sia la notizia, bella o meno bella, tendiamo a condividerla con le persone a noi più care. Quelle su cui possiamo contare in caso di bisogno, o quelle con cui abbiamo piacere di condividere le bellezze o i dolori della vita. Se il tuo partner non rientra in questa categoria, fatti delle domande. 

 

Quindi prima di finire a tirarvi piatti come frisbee durante le cene coi parenti o a salvare in rubrica il numero del vostro partner accanto a quello dell’Agenzia delle Entrate…prestate attenzione ai particolari.

In quanti indizi vi siete riconosciuti? Ve ne vengono in mente altri?

Scrivetemi nello spazio qui sotto dedicato ai commenti. 

 

LINK UTILI:

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.