Come creare un team di successo - Psicologo Milano
come motivare persone leadership
Come motivare gli altri a cambiare: leadership di controllo o leadership di contesto?
16 Settembre 2021
Come pensano le aziende che crescono
Come pensano le aziende che crescono: prima le persone, poi i soldi
29 Settembre 2021
Mostra tutto

Come creare un team di successo

Tutti mi chiedono quali siano i segreti per creare un team di successo come il MazzuTeam.

Secondo te, cosa rende un team efficace? È la fiducia? La Cooperazione? O è questione di “chimica”?

Se non ne hai idea, non preoccuparti: nemmeno io.

Da quando sono diventato imprenditore, mi ritrovo anche io alla guida di un team di lavoro a tutti gli effetti, con gli oneri e onori del caso. Non essendo io un leader nato, e avendo anzi un sacco da imparare in ambito “gruppi vincenti”, sono andato alla ricerca di consigli pratici da applicare nella mia quotidianità.

Parlo di quotidianità, perché in effetti, se ci pensate, facciamo tutti parte di un gruppo: di amicizie, di lavoro, o anche solo la famiglia.

Oggi vediamo 3 spunti secondo me interessanti per aumentare l’efficacia del gruppo.

 

1. Costruisci sicurezza

Il primo punto per costruire un team di successo è quello di costruire sicurezza attorno ai singoli individui del gruppo.

La sicurezza assomiglia molto all’ossigeno – non ci pensi finché non ti manca. E per lo stesso motivo, nessuno pensa mai a costruirla.

Eppure è difficile creare fiducia quando senti che sarai giudicato, sgridato o licenziato per aver detto o fatto qualcosa di sbagliato.

Allora, come facciamo a costruire sicurezza? Alex Pentland al MIT sostiene che occorra lavorare su i segnali di appartenenza come, ad esempio, i braccialetti del MazzuTeam che tutti noi portiamo al polso giorno e notte. Infatti, secondo le scoperte di Pentland, questi segnali laddove presenti sarebbero i predittori numero uno delle prestazioni della squadra, ancora più predittivi di parametri tipo intelligenza, abilità o leadership.

Ma quindi, nel concreto, quali sono questi segnali che ci aiutano a costruire sicurezza?

Si tratta spesso di cose piccole, comportamenti e azioni apparentemente innocui, che però influenzano l’attività della nostra amigdala. Per andare in questa direzione, vediamo 5 dettagli a cui fare attenzione specifiche suggeriti da Pentland.

Assicurati che nel tuo team:

  • tutti abbiano la possibilità di parlare senza essere interrotti
  • le persone prestino attenzione l’una all’altra e si guardino negli occhi
  • il linguaggio del corpo sia rispettoso
  • tutti si sentano ascoltati 
  • non ci sia atteggiamento sprezzante di qualsiasi tipo

Fatto? Bene, quindi adesso tutti si sentono al sicuro. Ma come facciamo a creare fiducia e incoraggiare la cooperazione? Vediamolo con il secondo punto.

2. Il segreto dei team di successo: essere vulnerabili insieme

Il secondo punto è condividi la tua vulnerabilità.

Di norma nei gruppi nessuno vuole apparire incompetente, ma è proprio rendendoci vulnerabili che riveliamo la nostra umanità. E questo è ciò che crea connessione e fiducia.

Jeff Polzer, ricercatore ad Harvard, ha studiato l’elemento della vulnerabilità nei team e ha visto che, laddove vige la regola per cui va bene ammettere le proprie debolezze e aiutarsi a vicenda, le persone iniziano a rilassarsi e connettersi in maniera più profonda: a fidarsi.

Per citare Daniel Coyle, autore del libro The Culture Code: The Secrets of Highly Successful Groups “… essere vulnerabili insieme è l’unico modo in cui una squadra può diventare invulnerabile”.

Bene, adesso abbiamo visto un modo per aumentare sicurezza e fiducia. Ora, come facciamo a essere tutti sul pezzo e motivati? Terzo punto.

3. Stabilire uno scopo 

Ricordare al gruppo l’obiettivo condiviso, la direzione verso la quale dobbiamo tutti remare all’unisono per raggiungere la nostra meta, aiuta a creare un team di successo.

Attenzione: quello che noto è che spesso se ne danno troppi di obiettivi, magari in conflitto tra loro oppure spiegati in maniera poco chiara. Non ci credete? Provate a chiedere al vostro team le prime 3 priorità da raggiungere.

La rivista Inc. ha riportato una ricerca che coinvolgeva i dirigenti di 600 aziende. Questi signori stimavano che il 64% della loro forza lavoro sarebbe stato in grado di nominare le prime 3 priorità dell’azienda. Invece i risultati riportarono che… appena il 2% sapeva indicarle.

I gruppi di maggior successo definiscono una piccola manciata di priorità (più o meno cinque) e molti, tra l’altro, inseriscono in cima a questa lista le relazioni all’interno del gruppo. Cioè, per queste aziende il più grande progetto è la costruzione e il sostegno del gruppo stesso. Se le loro relazioni funzionano, tutto il resto funzionerà di conseguenza.

 

Quindi, come creare un team di successo? Ricapitoliamo:

  1. Essere con persone che ti fanno sentire al sicuro. 
  2. Essere circondati da coloro che accettano le tue debolezze. 
  3. Ed essere uniti insieme agli altri per uno scopo significativo …

Queste erano tre semplici cose che possiamo fare per rendere più efficaci i nostri gruppi.

Come sempre aspetto anche le vostre nei commenti qui sotto, in modo da creare un bell’elenco di strategie e riflessioni per creare gruppi super 😉

 

LINK UTILI:

– Per formare i tuoi dipendenti o i tuoi collaboratori ed aumentare motivazione, coesione e produttività a lavoro, puoi contattarci qui al link: https://skillfactor.it/

– Per approfondire il tema della vulnerabilità nei team, puoi comprare il libro “The Culture Code” di Daniel Coyle qui al link: https://amzn.to/2R6Snfe

– Se vuoi approfondire il tema del teambuilding, leggi anche questo articolo sul tema della leadership di contesto o di controllo.

Commenti
Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.