Come dire no a sé stessi - Psicologo Milano
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Come dire no a sé stessi

Imparare a dire di no alla voce interiore che ci spinge a sgarrare una dieta, a saltare la palestra, a cedere alle distrazioni, è una competenza fondamentale quando si tratta di vivere una vita sana ed equilibrata.

A questo proposito ho trovato un paio di ricerche scientifiche che riguardano principalmente il nostro dialogo interiore e che magari possono darti alcuni spunti di riflessione utili.

La prima è stata pubblicata sul Journal of Consumer Research, ed ha preso 120 studenti che sono stati divisi in due gruppi: il gruppo “non posso” e il gruppo “non lo faccio“.

Al primo fu detto che ogni volta che si trovavano di fronte a una tentazione, come un buon gelato, dovevano dire “non posso mangiare il gelato“.

Il secondo invece doveva dire: “io non mangio il gelato”.

Dopo aver ripetuto queste frasi, ogni studente rispondeva a una serie di domande non correlate alla ricerca e successivamente veniva loro offerto un omaggio a scelta tra una barretta di cioccolato o una barretta salutare.

Indovina cosa è successo?

Gli studenti che hanno detto “non posso mangiare il gelato” hanno scelto di mangiare la barretta di cioccolato il 61% delle volte.

Gli studenti che invece hanno detto “non mangio il gelato” hanno scelto di mangiare le barrette di cioccolato solo il 36% delle volte: praticamente nella metà dei casi.

Ecco come un piccolo e semplice cambiamento nella terminologia utilizzata abbia migliorato significativamente le probabilità che le persone attivassero una scelta alimentare più salutare. Come se ci fosse un modo per dire di NO a noi stessi, che rende più facile attenerci alle sane abitudini ed evitare le malsane.

Il secondo studio, degli stessi ricercatori, riguarda 30 donne che volevano iscriversi a un seminario sulla salute e sul benessere. Le donne sono state divise in 3 gruppi da 10, e a tutte loro è stato detto di pensare a un obiettivo a lungo termine per la loro salute che fosse importante per loro.

Quando le appartenenti al gruppo 1 si sentivano tentate di tradire i loro obiettivi avrebbero dovuto soltanto dire “no“. Questo gruppo era il gruppo di controllo perché le donne non avevano ricevuto alcuna strategia specifica.

Quando erano invece le appartenenti al gruppo 2 a sentirsi tentate e temevano di fallire nei loro obiettivi, avrebbero dovuto giocare la strategia dell’”impossibile“. Ovvero dire qualcosa tipo “non posso assolutamente saltare il mio allenamento oggi.”

Le appartenenti al terzo e ultimo gruppo, invece, furono istruite affinché – ogni volta che si sentivano tentate – avrebbero dovuto usare la strategia del “non fare“. Quindi dirsi “non lo faccio”, ad esempio: “non salterò gli allenamenti“.

A distanza di 10 giorni, è stato questo ultimo gruppo ad avere risultati migliori, e di parecchio.

Il primo gruppo, quello del “basta dire no”, mostrava 3 donne su 10 che avevano portato avanti gli obiettivi per tutti e 10 i giorni.

Il gruppo 2 (quello del “non posso“) aveva solo 1 donna che era riuscita a resistere per 10 giorni a portare avanti i suoi obiettivi salutisti.

Nel terzo (ovvero il gruppo del “non lo faccio“) ben 8 donne su 10 hanno persistito con i loro obiettivi per tutti e 10 i giorni.

Questo per dire che le parole che usi non solo ti aiutano a compiere le scelte per te migliori, come mostrato nel primo esperimento, ma rendono anche più facile rimanere in linea con i tuoi obiettivi a lungo termine.

Questi due studi mostrano che “non lo faccio” funziona meglio di “non posso“.
È un po’ come se le parole che usi creino un ciclo di feedback nella tua testa che influenzerà i tuoi comportamenti futuri.

Ogni volta che ti dici “non posso“, ad esempio, stai creando un ciclo di feedback che ti ricorda e sottolinea i tuoi limiti, che ti stai cioè costringendo a fare qualcosa che non vuoi fare.

Quando al contrario ti dici “no, non lo faccio“, stai creando un ciclo di feedback che ti ricorda il controllo e il potere che hai sulla situazione.

Non posso farlo” e “non lo faccio” psicologicamente possono fornire feedback molto diversi e, di conseguenza, portare ad azioni molto diverse.

Non sono solo parole e frasi, ma parole e frasi che diventano fatti concreti.

Ora, prova a pensare: come puoi applicare questo alla tua vita?

Beh, ogni giorno ci sono situazioni in cui dobbiamo dire di no a qualcosa. Ad esempio, il cameriere che offre il dessert a fine pranzo, oppure l’impulso di saltare l’allenamento e rimanere a casa, o di guardare le notifiche di WhatsApp e di Facebook quando dovresti concentrarti sul lavoro. Sono certo che anche tu potrai trovare nella tua quotidianità un sacco di opportunità sulle quali esercitarti, al fine di essere un po’ meno vittima delle tue parole, e un po’ più il loro architetto.

 

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.