4 modi per farsi degli amici intimi - Psicologo Milano
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4 modi per farsi degli amici intimi

Qual è la vera specie in via di estinzione al giorno d’oggi?

Sono gli amici intimi.

Al giorno d’oggi sono loro la vera specie in via di estinzione e questa è una notizia dolorosa, perché sono le relazioni interpersonali che danno valore e significato alla nostra vita. Pensa che uno studio del 2002 ha documentato una situazione molto curiosa:

In un ospedale, visto l’alto numero di morti che si stava verificando per una malattia infettiva, i medici cercarono di tenere i bambini al sicuro separandoli tra loro e ordinando che il loro contatto fosse ridotto al minimo. Il risultato fu sconcertante: i bambini che avevano pochi o nessun contatto morivano più frequentemente di quelli che avevano qualche contatto extra. A volte, una mancanza di affetto può essere peggiore del pericolo di infezione.

Siamo animali sociali e abbiamo disperatamente bisogno di relazioni, ma nell’era moderna spesso non ci comportiamo in questo modo. Come migliorare le cose?

 

1. Metti il turbo all’intimità

Le ricerche stimano che sono necessarie 94 ore affinché i conoscenti diventino amici occasionali, 164 ore per passare da amici occasionali ad amici veri e 219 ore affinché gli amici diventino buoni/migliori amici.

Certo, con numeri di questo tipo parrebbe impossibile avere amici, ma la ragione per cui ci vuole così tanto tempo è che le persone stringono le amicizie spaventati e preoccupati: hanno timore di aprirsi. E se all’improvviso il timore sparisse? Saresti in grado di crearti un nuovo amico in meno di 219 ore?

Si, potresti farlo in 45 minuti, almeno è questo che sostiene lo psicologo sociale Arthur Aron, che è stato in grado di creare dei legami tra persone così forti da poter durare una vita intera, grazie solo a 36 domande. I risultati furono così sorprendenti che due soggetti partecipanti allo studio in seguito si sposarono.

Queste domande non sono magiche, ma se funzionano è perché sono delle domande profonde e le domande profonde ci spingono a rivelare le nostre risposte profonde. Ecco, per mettere il turbo al processo che conduce all’intimità tra persone devi essere sempre più intenso ed andare più nel profondo.

Speranze, sogni, sentimenti, rimpianti, ricordi.

Se nel rispondere a queste domande senti che stai affrontando una sensazione di disagio, questo potrebbe essere un buon segno. Di norma, è perché eviti questo disagio che impieghi 219 ore per arrivare a questo punto del rapporto.

Sciogliti. Mostrati vulnerabile. Non avere paura.

Un’altra domanda da porti è: qual è la strategia più adatta per portare le amicizie al livello successivo?

 

2. Pratica la socializzazione non protetta

Facciamo tutti sempre tante piccole cose per non mostrarci troppo esposti e vulnerabili. Questi gesti da una parte ci proteggono, ma dall’altra ci rendono più difficile connetterci con gli altri. Forse eviti il ​​contatto visivo. Forse non fai mai complimenti alle persone o non inizi mai una conversazione per evitare di sentirti stupido o rifiutato.

Il 90% delle persone sa bene quali comportamenti di sicurezza mette in atto e allora, prima della tua prossima interazione sociale, fai un respiro profondo e prova a vedere cosa succede quando non metti in atto questi comportamenti.

Magari non smantellarli tutti di punto in bianco, inizia a lavorare su uno di questi, poi ne togli un altro e un altro ancora.

Quando rinuncerai ai tuoi comportamenti di sicurezza non sarai più debole, ma sarai più autentico, e questo ti farà apprezzare maggiormente, perché non esci in maniera falsata.

Non solo ti connetterai meglio con gli altri ma ti sentirai anche meglio con te stesso.

Ma perché a volte non riusciamo ad entrare nel giusto stato d’animo per relazionarci con le altre persone?

 

3. Usa l’altro cervello…

Il neuroscienziato Matthew Lieberman ha scoperto che ci sono due reti separate nel cervello: una sociale e una più analitica. Quando una delle due sta lavorando sodo, l’altra rallenta. Sei mai tornato a casa dopo una lunga giornata e ti sei sentito come se il tuo cervello fosse ancora in “modalità di lavoro”? Hai mai avuto bisogno di disconnettere e cambiare marcia?

Alcune persone sono legate in maniera più importante al sistema sociale, altre a quello analitico. Visto che il tempo con gli amici non è un problema da risolvere, ma un qualcosa da affrontare in modo più sociale, dobbiamo mettere da parte quella analitica.

Come fare questo split tra cervelli? In realtà, spesso è sufficiente farci caso e ricordare al nostro lato analitico di spegnersi un po’ e concentrarsi sui segnali sociali.

Nel prossimo punto vediamo un aiuto extra che ci può facilitare anche in questa direzione.

 

 4. Recita un ruolo

Questo non significa non essere te stesso, ma utilizzare la sfaccettatura della tua personalità più adeguata all’interazione. Tenere a mente l’idea di recitare, solitamente riduce l’ansia sociale che proveresti. Una ricerca australiana di Thompson e Rapee ha mostrato che se stai in una situazione sociale non strutturata e con regole e ruoli ambigui sei più ansioso rispetto a quando sei in una situazione sociale strutturata e con ruoli e obiettivi definiti.

Ad esempio, potresti fare come suggerito in questa ricerca e fingere di essere ad una festa e di avere solo 5 minuti per conoscere l’altra persona.

Ancora: non si tratta di non essere te stesso. Tu hai dentro una molteplicità di sfumature caratteriali che sono influenzate da stati d’animo e dal contesto. Ogni tanto hai dei giorni molto brutti, e agirai in un certo modo: è questo il vero te? No, è una parte del tuo vero te.

Struttura il contesto e datti degli obiettivi per essere meno influenzato dai capricci della giornata e fare emergere il “vero te” più funzionale a stringere amicizie. Oltretutto più eserciterai quella parte di te e più diventerà forte e abitudinaria.

Allora un buon ruolo da giocare per approfondire una relazione è quello di chi vuole imparare qualcosa dall’altro. Adam Grant, ha fatto degli studi al termine dei quali ha visto che la ricerca di un consiglio è un ottimo modo per connettersi con gli altri. Come reagirebbe il tuo interlocutore se gli dicessi: “Come diavolo fai ad essere così in forma? Ti prego, dammi qualche consiglio!”

Gli hai fatto un complimento onesto (se non è onesto cade tutto quanto, ricorda) e lo hai fatto sentire un esperto capace di elargire suggerimenti. Così la vostra relazione si stringe sempre di più.

Questo è tutto, mi raccomando non cercate di essere popolari con le persone che incontrate, cercate di essere simpatici e cooperativi. Chi cerca popolarità si domanda “cosa posso ottenere da questo tipo?”, chi vuole generare simpatia si domanda “che cosa posso fare per contribuire?”.

Certo così facendo non vincerete il concorso di chi ha più follower su Instagram e nemmeno verrete nominati come la reginetta del ballo scolastico, ma sarete più propensi ad essere felici, ad avere maggiore autostima e a trovare amicizie più affidabili 😉  

 

Per vedere le 36 domande utili a stringere rapporti profondi, qui al link: https://www.psychologytoday.com/us/blog/open-gently/201310/36-questions-bring-you-closer-together

 

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.