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Aspettative in amore: 3 indicazioni per scegliere il partner che fa per te

Cari amici siamo tutti animali sociali e, in quanto tali, per vivere una vita piena abbiamo bisogno di relazioni di qualità, significative, profonde, potenti. Non tutti però riescono ad averle, e anche per questo si sentono infelici. Oppure magari hai un sacco di relazioni ma di significativo e soddisfacente c’è poco. 

Spesso uno dei fattori che boicotta il buono svolgimento di una relazione, e nello specifico penso alle relazioni d’amore, è quello delle aspettative che nutriamo nei confronti del partner, cioè quello che ci aspettiamo da quella persona. 

Bene, l’argomento è super importante.

Sono tre le cose che voglio condividere con te e la prima è comprendere dove nascono queste aspettative…

 

1. Dove nascono le aspettative

Principalmente le aspettative che abbiamo sull’amore provengono da 3 fonti: dai film, dalla musica e dai media. Certo, potremmo aggiungerci tranquillamente anche una quarta dimensione, che è quella famigliare. É vero, la sua influenza è parecchia, ma limitiamoci oggi alle prime 3 perché sono quelle più sottovalutate.

Film, musica e media instillano in noi delle aspettative sulla vita in generale, ma specificatamente sulle relazioni e sull’amore. Questo perché noi non amiamo solo guardare i film, ma viviamo la nostra vita prendendoli a ispirazione.

Così facendo, per molti di noi, i film, la musica e i media hanno gradualmente modellato il nostro pensiero e la nostra visione sull’amore e sulle relazioni e di questo devi essere consapevole. Perché la vita non è un film, e perché i film non mostrano mai – giustamente – quello che succede dopo il lieto fine. Non mostrano quello che comporta conoscere qualcuno o viverci insieme. É corretto, sono solo film, ma tu non devi prenderli per veri.

A testimonianza della enorme influenza di queste 3 fonti nelle nostre relazioni, si pensi agli anelli con il diamante utilizzati per le proposte di matrimonio. Fino agli anni 40 le persone non facevano le proposte di matrimonio con anelli di diamante. Ad un certo punto le pubblicità e i film hanno iniziato a spingere il messaggio che “un diamante è per sempre” e a mostrare i diamanti nelle proposte di matrimonio, (alzandone ovviamente allo stesso tempo il prezzo).

Quello che è successo è che, nella vita reale, le persone hanno iniziato a comprare diamanti perché si è diffusa la credenza che le proposte di matrimonio dovessero essere fatte con un diamante. Non era vero, ma a furia di farlo abbiamo reso vera quella cosa inventata dai film, tanto che se oggi fai una proposta di matrimonio senza diamante, per molte persone è una roba brutta. Attore protagonista di questa storia è il Marketing, che ha definito come pensiamo e come viviamo, alzando le nostre aspettative in determinate aree della nostra vita e rendendoci più vulnerabili quando vengono deluse.

Ora, tutto questo non è per dire che non devi avere aspettative, ovviamente, ma che devi prendere consapevolezza da dove arrivino. Devi capire se sono tue o indotte da altri, e in che misura. Devi cioè stabilire le giuste aspettative, che non siano troppo scollate dalla realtà, altrimenti vivrai un perenne senso di sconfitta.

 

2. 3 domande da porsi per diventare consapevoli

Ora, una volta capito che siamo fortemente influenzati nelle nostre aspettative, è bene ritagliarsi uno spazio temporale per riflettere su cosa NOI vogliamo. Alcune domande – 3 per la precisione – possono accompagnarci in questo viaggio di scoperta e di presa di consapevolezza della situazione.

  1. Intanto scrivi quali sono ad oggi le tue aspettative sull’amore e sulle relazioni. Cosa vorresti che facesse o come vorresti che fosse il tuo partner? 
  2. Quindi per ognuna di queste aspettative chiediti da dove provenga. É una cosa che hai appreso in famiglia, osservando la coppia dei tuoi genitori? Dai media? Dai Film? Cos’è per te l’amore?
  3. Domandati se queste aspettative sono realistiche oppure no.

Il punto amici è che dobbiamo creare una nostra visione delle relazioni. Le relazioni reali richiedono un duro lavoro, di conoscersi l’un l’altro nel tempo, di rispettarsi. 

Se hai chiaro quello che vuoi, quello che cerchi nel tuo partner, avrai più chiaro anche cosa non sta funzionando realmente nella relazione. E quindi potrai riflettere su cosa fare per rendere concretamente le cose migliori.

E in questo lavoro di scoperta non fermarti alle prime risposte, ma vai nel profondo. Potresti ad esempio dire che cerchi nel tuo partner rispetto e fiducia. Ottimo, ma è davvero quello che cerchi? Perché poi magari il tipo che ti dà a tutti gli effetti fiducia e rispetto non è romantico, o non ti fa i regali, o non ti dice “Ti amo”… e su queste cose tu mi sbrocchi. 

Oppure dici che cerchi il rispetto, va bene, ma in cosa si manifesta il rispetto secondo te? Nei gesti di attenzione? Nella qualità del tempo? Spesso crediamo di sapere ciò che vogliamo, ma probabilmente non ci è chiaro, o non lo è al nostro partner. 

Quindi investi del tempo a chiederti di chi hai bisogno nella tua vita. Vuoi qualcuno che ti guidi o vuoi essere tu il leader? Vuoi qualcuno che ti faccia crescere o vuoi essere tu a precedere l’altro? Qualcuno che sostenga i tuoi sogni o qualcuno con cui sostenersi a vicenda? Più hai consapevolezza di te, più sarai pronto per una relazione reale. 

Ecco, spesso le relazioni vanno male perché noi non conosciamo cosa vogliamo, non conosciamo noi stessi.
E quando lo capirai, probabilmente dovrai avere il coraggio di affrontare con il tuo partner delle conversazioni anche difficili. A questo proposito, vediamo il terzo e ultimo punto del video che è…

 

3. Quando qualcuno ti mostra i suoi veri colori, non ridipingerlo

Cioè dopo aver compreso le influenze nascoste che ci sono attorno alle tue aspettative, e dopo avere preso consapevolezza di ciò che per te è importante trovare nell’altro, allora vedrai con occhi diversi le persone attorno a te. 

Magari ti renderai conto più facilmente che una persona a te vicina non è in linea con quanto ti aspetti. In questi casi, spesso, noto la tendenza a costruire una specie di fiaba a copertura della tua esperienza reale. Cerchi cioè di rendere la persona che hai davanti coerente con quello che tu ti aspetti che lei sia. Quando qualcuno si mostra per quello che è, non devi cercare di trasformarlo in qualcosa di diverso. Quando ti mostra i suoi veri colori, non metterti a ridipingerli per fartelo sembrare uguale a ciò che desideravi.

Non va bene, è una roba brutta per lui e brutta per te. Non dico che vedere il talento nascosto negli altri sia una perdita di tempo, non dico che adoperarsi per migliorare chi abbiamo vicino sia sbagliato. 

Dico solo che devi sapere chi hai di fronte, quale è il punto di partenza, quali i reali problemi e quali le risorse a disposizione. 

 

LINK UTILI:

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.