Lavorare meglio: 5 indicazioni per trovare la motivazione sul posto di lavoro - Psicologo Milano
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Lavorare meglio: 5 indicazioni per trovare la motivazione sul posto di lavoro

Cari amici, questo articolo è rivolto a chi vuole fare meglio sul lavoro, ma anche ai manager e imprenditori che vogliono spingere i loro collaboratori a fare sempre più la differenza in azienda.

Lo spunto lo prendo da un libro di Brian Tracy, “Ingoia il rospo”, nel quale l’autore sottolinea come ogni mansione abbia 5 o al massimo sei aree di risultato, che sono quelle cose che da fare assolutamente per adempiere alle tue responsabilità e realizzare i tuoi obiettivi di business.

Individuarle e rinforzarle ti consente di farti notare in fretta dai tuoi responsabili e ricevere più gratificazioni sul lavoro.

Da dove partiamo? dal come identificarle, e possiamo farlo facilmente ponendoci questa domanda:

 

1. Perché mi pagano?

Scrivi su un foglio di carta qual sono le cose che dovresti fare assieme al tuo team, per adempiere pienamente alle responsabilità che ti sono state affidate dall’azienda. lo sai per certo? Se hai dubbi parlane direttamente con il tuo responsabile.

E se sei tu il responsabile, fai una lista dei tuoi diretti collaboratori e per ognuno di essi chiediti: perché lo pago? Quali risultati mi aspetto? E poi, comunicaglielo. Spesso le persone si demotivano perché non hanno chiaro cosa ci si aspetti da loro.

 

2. Le tre caratteristiche delle aree critiche di risultato

Un’area critica di risultato ha tre qualità. Intanto è chiara, specifica e misurabile.Cioè, è possibile misurarla. Il mio video maker deve montarmi 25 video al mese. Il mio commerciale deve fare 10 nuovi appuntamenti al mese. La responsabile della mia contabilità deve recuperare il 70% dei crediti scoperti. etc. Poi, deve essere una attività totalmente sotto il controllo della persona. Una cosa cioè della quale se non te ne occuperai tu, non lo farà nessun altro. Se non è il mio commerciale che cura i rapporti con i clienti, non lo fa la responsabile ricerca e sviluppo. Infine è una attività essenziale per l’azienda.

Vediamo un esempio di quali potrebbero essere le aree critiche di un commerciale, ad esempio, nel prossimo punto.

 

3. Le aree critiche nelle vendite

Una, sicuramente, è la ricerca nuovi clienti. Se un venditore non vende, d’altra parte, è un problema.

Una seconda è riuscire – una volta che hai i clienti – a sviluppare un rapporto di fiducia. In questo modo, si possono pensare ad upselling e ad ascoltare il cliente in modo da capire anche come perfezionare il prodotto o servizio. Identificare quindi i bisogni del cliente è una terza area critica per il venditore. Presentare il prodotto in modo persuasivo, respingere le obiezioni, favorire il passaparola: sono tutte queste altre potenziali azioni che andrebbero inserite in questa lista che stai scrivendo.

Una volta che hai tutto l’elenco, che fare? 

 

4. Fissa le priorità chiave

Fissa delle priorità chiave. Cioè, il primo problema che non fa girare bene le persone al lavoro è che non c’è chiarezza sulle aree critiche di risultato, il secondo è che le persone non hanno chiare le priorità sulle azioni da fare e si lasciano distrarre facilmente da attività a basso valore aggiunto.

C’è sempre nella lista che hai scritto un 10/20% di azioni che sono più decisive delle altre. É importante sapere dove fai veramente la differenza, ma questo non significa che devi abbandonare le altre voci. Purché? lo vediamo nell’ultimo punto di questo articolo.

 

5. La forza di una catena è pari al suo anello più debole

La più debole delle aree critiche di risultato, influenza tutte le altre.

Dai un voto da 1 a 10 a tutte le voci che hai messo sul foglio e osserva i tuoi punti di fragilità. La forza di una catena è pari a quella del suo anello più debole, e quindi devi mettere a punto un piano per recuperare queste tue mancanze. Se una skill è dentro l’elenco delle aree critiche, non puoi lasciarla per strada. Formazione, corsi, libri, audiolibri, video corsi, confronto con i colleghi…. vedi tu da dove iniziare ma programma un piano di crescita.

 

Cari amici, vi suggerisco di riflettere su questo tema, di parlare del vostro elenco con colleghi, responsabili, partner… siate aperti rispetto alle critiche che riceverete e fatene tesoro per migliorarvi. Soprattuto: rifate questo esercizio di tanto in tanto, e se vi è sembrato utile fatemelo sapere nei commenti qui sotto.

Ciao e alla prossima 🙂

 

LINK UTILI:

– Per approfondire il tema del miglioramento in ambito lavorativo, compra il libro “Ingoia il rospo”, di Bryan Tracy, qui al link: https://amzn.to/2MjnUZv

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.