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Come non farsi fregare in amore: 3 indicazioni

L’amore è cieco, ma la sfiga ci vede benissimo. Giusto? Ecco allora che in questo articolo parliamo di errori in amore. O meglio, errori nella fase dell’innamoramento, che è il potenziale preambolo all’amore vero e proprio.

Le prime volte che inizi a frequentare qualcuno è tutto bello, ti senti con un sacco di energie e tutto sembra andare a gonfie vele, ma è una condizione nella quale non riusciamo a essere realistici. Quindi possono sorgere tutta una serie di aspettative, idee e decisioni, che dopo poco tempo ci si ritorceranno contro, facendoci anche soffrire.

Bene ragazzi,  vediamo quindi come guardare con occhi più consapevoli e razionali quello che ci sta accadendo, in modo da evitare errori grossolani e prendere migliori decisioni in merito a cosa fare di quella specifica relazione.

Pronti? Via.

 

1. Non prendere decisioni a lungo termine sull’onda di emozioni a breve termine

Il primo errore che vedo fare è quello di prendere decisioni a lungo termine sull’onda di emozioni a breve termine. Ti è mai capitato di farlo? Scommetto di sì, e raramente poi le cose sono andate bene.

Le emozioni sono di vitale importanza, ma talvolta ci fregano. Conosco gente, ad esempio, che sull’onda dell’entusiasmo ha deciso di fare figli. Ma fare figli non è come concedersi una vacanza al mare bigiando il lavoro per un paio di giorni, ma qualcosa di ben più importante e impegnativo. É un progetto a lungo termine e come tutti i progetti a lungo termine necessitano certo di emozioni, ma anche di un minimo di basi solide sulle quali metterlo a terra.

Non prendere decisioni a lungo termine sull’onda di emozioni a breve termine significa quindi dare tempo al rapporto di maturare e di dimostrare una tenuta sulla lunga corsa. Non è che non devi prendere nessun tipo di decisione progettuale, ovviamente, ma pondera le emozioni con la logica e – se proprio deciderai qualcosa di importante – mi raccomando: non coinvolgere la vita di altre persone in queste tue scelte impulsive.

 

2. Non fermarti all’attrazione iniziale

Seconda raccomandazione, che spesso influenza appunto il prendere decisioni sull’onda emotiva, è quella di non fermarsi all’attrazione che viviamo nei confronti dell’altro, ma cercare di entrarci dentro per meglio comprenderla.

Ci sono, nello specifico, 5 tipologie di attrazione che possiamo provare per una determinata persona. Spesso non serve chissà quanto tempo per mettere a fuoco il tipo di attrazione che proviamo e bastano 2-3 appuntamenti per chiarirci le idee.

Può essere una attrazione di tipo fisico per esempio, ovvero senti che quella persona lì ti attiva una cosa chimica per cui la vuoi avere, non resisti.

Può esserci un’attrazione economico/materiale. In questo caso vivi emozioni forti quando vedi che vive in una bella casa, o che veste in un certo modo, o che ha una macchina molto bella, etc.

L’attrazione mentale è quella invece per cui le cose che dice, come le dice, ti ispirano. Ti fanno venire voglia di essere come lui o come lei.

L’attrazione emotiva è quella per la quale senti che delle tue emozioni trovano appagamento. O te ne si risvegliano di nuove. Qui occhio perché ci possono essere degli effetti collaterali. Talvolta infatti noi abbiamo “semplicemente” bisogno di mettere a tacere una determinata sensazione, come quella della solitudine, e il farlo attraverso una relazione sentimentale non è spesso curativo del nostro bisogno. Ricordiamoci che la persona giusta non arriva quando noi abbiamo bisogno, ma quando siamo pronti per accoglierla. Cioè non dobbiamo cercare la persona che ci renda felici, ma diventare noi la persona che rende felici.

Ultima tipologia di attrazione è quella spirituale, che è la più profonda e duratura: riguarda il livello valoriale degli individui e talvolta richiede un po’ più di tempo per emergere.

Ovviamente queste 5 tipologie di attrazione possono convivere tra loro, e non c’è un corretto mix che ti farà dire “è sicuramente quella la persona giusta per me”.

La mia idea è che ognuno possa e debba prendere le decisioni che vuole, ma che tanto più avrà chiaro che tipologia di attrazione dominante è in lui presente rispetto a quello specifico partner, tanto più potrà prendere delle decisioni ponderate e “giuste”. Ovvero: ti pentirai più difficilmente di ciò che deciderai di fare assieme a quella persona 😉

 

3. Considera come cambia sotto stress

Ultimo punto è quello di valutare la persona con cui abbiamo a che fare non solo quando le cose tra noi vanno bene. In quei momenti, diciamocelo, sono tutti buoni a tirare fuori il loro lato migliore.

Cerca invece di capire come si comporta nei suoi momenti peggiori. Dopo una giornata stressante o andata male. Come reagisce alle notizie negative? Come si rialza da una sconfitta?

É sotto stress che emerge la persona vera, ed è quella la persona con cui dovrai decidere se fare un progetto a lungo termine.

 

Cari amici, nessun tentativo di razionalizzare l’amore o di dare ricette valide per tutti, sia chiaro. Però qualche spunto di riflessione spero di averlo condiviso.

Fate anche voi lo stesso, e commentate con le vostre idee nello spazio sottostante.

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.