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5 suggerimenti per realizzare il tuo sogno

Cari amici oggi parliamo di sogni. 

I sogni sono importantissimi perché ci aiutano a restare vivi. Ci mantengono giovani, ci danno energie e prospettiva.

Oggi non voglio parlare di come realizzarli, ma del perché non riusciamo a concretizzarli. Iniziare a mettere a fuoco cosa ci impedisce di renderli reali, infatti, è il primo passaggio fondamentale per sbloccare la situazione e avvicinarli alla nostra vita.

 

1. Hai un sogno?

Il primo vero motivo per cui le persone non riescono a realizzare i loro sogni è che… le persone non hanno sogni.

Guarda se non ci credi prova a fare un sondaggio: io l’ho fatto sul mio account Istagram, ma se ti metti per strada a fermare le persone il risultato non cambia. 

Se chiedi “Quale è il tuo sogno”, la maggior parte delle volte non riceverai risposta.

Oppure riceverai risposte evasive tipo “vincere al Superenalotto”, “una notte di fuoco con Belen”, “ essere felice”….

Che poi magari vai a indagare e chiedi: ma felice come? E quello ti risponde … “felice….”.

Allora potrà sembrare banale quanto vuoi, ma il primo grande passo fondamentale per realizzare un sogno è avere un sogno. Tu ce l’hai un sogno? Viviamo in una società che ci scoraggia a tenere caldi i nostri sogni, ci insegnano che è impossibile, che non ne vale la pena, che siamo ingenui: non dare retta alla voce di chi ha perso il suo sogno e concentrati invece sul pensare a quale sia il tuo grande sogno, e dunque proteggilo.

Puoi avere tanti sogni, su differenti aree della tua vita: quella lavorativa, famigliare, hobby amore… troverai dei sogni più immediati e altri più impegnativi, non fa nulla. 

Prendi carta e penna e scrivi 100 sogni che vorresti realizzare nella tua vita: non porti limiti.

 

2. Cos’è un sogno

Un secondo motivo per cui non riesci a realizzare i tuoi sogni è di tipo linguistico. Cioè occorre fare chiarezza sul significato di alcune parole, altrimenti rincorri un sogno e magari quello è un semplice desiderio. Mi spiego meglio.

Il sogno è qualcosa per cui vale la pena alzarti con energia al mattino. 

Qualcosa che dà un senso alle tue giornate e giustifica notti insonni al lume della passione. Quando ho deciso che avrei fatto il canale YouTube di psicologia di riferimento in Italia, era un sogno per me irrealizzabile, e pensare come progettarlo e farlo progredire mi accendeva il mio fuoco interiore e mi teneva vivo anche nei momenti di sconforto.

Attenzione ora: la straordinarietà dei sogni è che la loro valenza non dipende dalla riuscita. Intendo dire che magari tu hai un sogno che non riuscirai mai a realizzare: magari la mia attività psicologica divulgativa non riuscirà a cambiare la vita di milioni di persone come vorrei, ma il viaggio che mi porta in quella direzione, il percorso che mi fa avvicinare al mio sogno, è già capace di per sé di dare senso alle tue azioni oggi, domani e dopodomani.

Non esistono sogni giusti o sbagliati, ma esistono solo persone che hanno sogni, o che non hanno sogni. Bene, ci tenevo a spiegare cosa è un sogno, perché lo si confonde spesso con il termine obiettivo, oppure progetto o desiderio. Vediamo nel prossimo punto che cosa significano questi termini.

 

3. Obiettivi, progetti e desideri

I sogni sono scanditi dagli obiettivi, ovvero degli step intermedi che ci avvicinano al sogno. Gli obiettivi ci danno forza, segnano le tappe che puntellano il nostro percorso verso il sogno. Per diventare il Piero Angela della psicologia, ad esempio, devo raggiungere determinati obiettivi: creare il canale YouTube, scrivere dei libri che avvicinino la psicologia alle persone, creare eventi dove si divulga la psicologia pratica e concreta. Questi sono alcuni degli obiettivi che mi sono posto a suo tempo e che mi avvicinano al sogno di cambiare la vita delle persone con la psicologia. 

Gli obiettivi si raggiungono sviluppando progetti. Ogni obiettivo – in genere – ha bisogno di più progetti per essere raggiunto. Tante più competenze affinerai nel corso della tua vita, tante più risorse e abilità avrai nello zaino, tanto più riuscita a completare il percorso in modo sicuro. Quindi per creare un canale YouTube di psicologia che funzioni devo imparare a parlare in pubblico, creare un network di relazioni che mi sostenga, impostare un palinsesto di contenuti fatti in un certo modo, comprendere i bisogni delle persone, etc..

Infine ci sono i desideri, che sono in realtà dei sogni imprecisi, perché non dipendono dal nostro comportamento e sono fuori dalla tua zona di controllo.

C’è chi desidera vincere al Supernealotto, chi vedere la propria squadra vincere la Champions League, chi il bel tempo per domenica che si va al lago….

I desideri così formulati appartengono al deus ex machina: non possiamo fare nulla per realizzarli, se non sperare.

A prescindere comunque dalle sfumature linguistiche, io vi dico: chiamatelo come volete ma trovate quella cosa che vi accenda e vi faccia sentire vivi.

 

4. Il protagonista devi essere tu

Quarta riflessione è che il protagonista devi essere tu. 

Significa che la sfortuna non esiste, come anche non esiste la fortuna.

Esistono la botta di fortuna e l’episodio sfortunato, quello sì, i cui effetti possono anche protrarsi nel tempo. Ma io non ho mai conosciuto nessuno sempre fortunato o sempre sfortunato. Aspettare il colpo di fortuna ti paralizza nell’attesa, lamentarti della sfiga invece ti fornisce un alibi e giustifica al tuo io tutte le volte in cui ti sei impegnato meno di quanto avresti dovuto.

 

5. Chiediti perché

Ultima riflessione sui sogni – una volta che li hai individuati – chiediti perché li vuoi realizzare.

Metti che tu abbia il sogno di “avere più soldi”. Bene, chiediti: “Perché vuoi avere più soldi?”. Magari mi rispondi: “Per fare felice la mia famiglia, mia moglie, i miei figli…”. 

Ottimo! Ora però: sai per certo cosa faccia felice la tua famiglia? Perché magari vedi, è come dici tu, e un bel po’ di verdoni la rendono felice. Magari però se vai dai tuoi figli e cerchi di capire cosa li rende veramente felici, scopri che loro sono più interessati a passare del tempo insieme a te.

E quindi potresti scoprire che la soluzione è nella direzione opposta a quella che pensavi. Non dovresti capire come lavorare di più per guadagnare più denaro, ma come lavorare di meno e dedicare più tempo ai tuoi cari.

 

Amici, se queste parole vi hanno smosso qualcosa dentro suggerisco la lettura del libro di Walter Rolfo “L’arte di realizzare l’impossibile”, al quale mi sono ispirato per creare questo video e che reputo un ottimo approfondimento a questo riguardo.

Per oggi è tutto, ma chiariamo una cosa: sognare non basta. Perché è vero che sognare è gratis, ma realizzare il sogno richiede sacrifici, rinunce, e comporta delle scelte anche dolorose. Serve una strategia, studiare, allenarsi, lavorare sulle proprie relazioni interpersonali e impegnarsi a diventare sempre migliori. 

Io ho un sacco di sogni. Alcuni li ho realizzati. Altri li ho abbandonati per strada, perché ho capito che non contavano. Oppure sono andati incontro a un upgrade e si sono evoluti in una nuova forma ancora più entusiasmante. 

E tu?

Quale è il tuo sogno? Fammelo sapere nei commenti qui sotto 😉

 

LINK UTILI:

– Per comprare il libro “L’arte di realizzare l’impossibile” di Walter Rolfo, clicca qui: https://amzn.to/3b90vnf

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.