Come trasformare le minacce in sfide - Psicologo Milano
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Come trasformare le minacce in sfide

Immagina che un giorno arrivi da te una persona e ti dica:

“Gentile signore, abbiamo visto con attenzione i suoi estratti conto e dobbiamo comunicarle un’importante novità. Il suo bilancio famigliare non sta in piedi. Se entro 3 mesi non trova un modo per guadagnare il 30% in più ogni mese, chiudiamo baracca e non se ne parla più.”

 

Qual è la tua reazione?

In linea di massima sono 2 quelle che si osservano: puoi vedere questo evento come una minaccia oppure come una sfida.

Questa distinzione non è cosa di poco conto, anzi, perché l’approccio mentale con cui tu rispondi alle situazioni che ti stressano determina non solo la qualità della tua performance, ma anche la tua salute fisica.

Infatti, se vedi in ciò che ti accade una minaccia, il tuo organismo si orienta all’autodifesa e il corpo reagisce anticipando un eventuale danno fisico: contrae i vasi sanguigni, inizia il processo infiammatorio di cellule e tessuti e mobilita il sistema immunitario per prepararsi a guarire più rapidamente.

Al contrario quando hai una risposta di sfida, il corpo non prevede danni somatici e si dispone per massimizzare il flusso sanguigno: in questo modo ti offre la massima energia possibile.

Queste variazioni cardiovascolari hanno implicazioni rilevanti non solo sulla quantità di energia con la quale affronti ciò che ti pressa, ma anche sulle conseguenze mediche a lungo termine. È stato visto infatti che se tu hai una tendenza a manifestare una risposta di sfida piuttosto che una risposta alla minaccia, allora avrai un invecchiamento migliore, oltre che una maggiore salute cardiovascolare e cerebrale. Alcune ricerche hanno addirittura visto che la massa dei cervelli si riduce di meno con l’età se hai l’abitudine di vedere sfide invece che minacce.

Oltre alle implicazioni sulla quantità di energia a disposizione e sulla nostra salute a lungo termine, vedere ciò che accade come minaccia o sfida influenza il tuo comportamento.

Se leggi quello che ti accade come una minaccia vivrai emozioni di rabbia, paura, insicurezza. Queste ti porteranno a prestare attenzione su ciò che non va, e un circolo vizioso ti renderà ancora più timoroso.

Al contrario, se vedi una sfida potresti essere sì un po’ ansioso, ma soprattutto eccitato, pieno di entusiasmo. Perché il tuo obiettivo principale non è tanto quello di evitare danni, ma di ottenere ciò che desideri, e hai quindi un focus dell’attenzione decisamente più ampio e sei pronto a interagire con l’ambiente.

Allora torniamo alla situazione iniziale, quella in cui scopri che sarai obbligato – volente o nolente – a guadagnare il 30% in più del tuo stipendio mensile.

Secondo te riuscirai a raggiungere questo obiettivo più facilmente se vivrai questa cosa come una minaccia o come una sfida?

Ovviamente come una sfida.

 

Ma facciamo un passo in più e chiediamoci: come mai davanti allo stesso evento alcuni si sentono minacciati e altri ingaggiati in una sfida?

 

Kelly McGonigal nel suo bel libro “Il lato positivo dello stress” ce lo spiega molto bene: il fattore più importante per determinare il tipo di reazione alla pressione, è capire cosa tu pensi della tua capacità di gestirla. Cioè quando affronti uno stress, in maniera più o meno consapevole inizi a valutare la situazione e le risorse che tu hai per farvi fronte.

Ti chiederai: Quanto sarà dura? Possiedo le competenze, la forza e il coraggio? C’è chi può aiutarmi?

Il risultato di questa valutazione sarà decisivo per determinare la risposta allo stress: se ritieni che le tue risorse siano adeguate o quasi per superare le esigenze della situazione, mostrerai una risposta di sfida, altrimenti di minaccia.

Se devi parlare in pubblico davanti a 2000 persone e non hai mai tenuto un discorso nemmeno davanti a un gruppo di 10 persone, vivrai questa cosa come una minaccia. Se invece realizzi che hai tempo per prepararti, che già hai una certa esperienza, che l’argomento che devi affrontare è qualcosa di cui sei esperto e che hai un amico che è cintura nera di public speaking… potresti viverla di più come una sfida.

 

Dunque, c’è qualcosa che possiamo fare davanti a queste pressioni per vivere la cosa più come una sfida che come una minaccia?

 

La ricerca scientifica ci dice di sì, ecco un elenco di alcune tra le strategie più efficaci:

  • conoscere e riconoscere nel momento del bisogno i propri punti di forza personali: questo ti aiuta ad avere più fiducia in te stesso e a vedere la situazione come sfidante;
  • ricordare le occasioni del passato in cui sfide simili sono state superate: altra cosa che ti fa capire che già sei riuscito una volta a uscirne a testa alta;
  • immaginare il supporto dei tuoi cari: elemento che ti fa sentire meno solo e quindi più attrezzato;
  • Ultimo, ma non per importanza: entra in contatto con lo stress che stai vivendo e pensa come la tua risposta a quella situazione possa tornarti in qualche modo utile. Ad alcuni sembrerà strano ma proprio grazie allo stress potresti attivare in te delle risorse inaspettate.

 

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.