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Comunicare in Smart Working: 5 consigli per sviluppare empatia da remoto

Cari amici, un sacco di aziende in questi ultimi tempi mi stanno chiedendo di fare corsi su come riuscire a comunicare in maniera efficace da remoto.

Lo smartworking infatti ci impone di fare call e riunioni attraverso uno schermo, e tutti si saranno resi conto come ci sono una serie di problematiche in questo tipo di comunicazione.

Che tu debba chiamare un cliente, un collega, un tuo superiore o fare una riunione con il team, per essere efficace devi imparare a connetterti con chi è dall’altra parte dello schermo.

Devi imparare a creare empatia, a far passare le emozioni in modo che colpiscano l’attenzione dell’interlocutore.

Facile? No, tutt’altro, dal vivo la strada era più in discesa.

Però sempre più spesso ci tocca farlo e ci sono alcune accortezze e tecniche che possono aiutarci in questo compito. Vediamone 5.

1. Banalità che ignori

Il primo punto è quello delle banalità. Cioè ci sono una serie di elementi che devi monitorare e controllare, che sono da un certo punto di vista banali, ma che molti non considerano. E non considerandoli diventano degli ostacoli a una comunicazione fluida ed efficace.

A cosa mi riferisco? Alle banalità che dai sempre per scontate: il microfono è buono? Hai una luce per illuminare il tuo volto? La webcam è di qualità? La connessione internet? Lo sfondo? Le ricerche dicono che è meglio qualcosa di più neutro e personale.

Prendere queste semplici accortezze fa si che tu sia più a tuo agio nella comunicazione, ti mette in una posizione di comfort comunicativo che darà più slancio e convinzione alle tue parole.

 

2. La guerra per l’attenzione

Secondo punto è che devi conoscere il tuo obiettivo numero uno in questo contesto virtuale: vincere la battaglia dell’attenzione.

Cioè, quando uno è in riunione da casa sua, ha troppe più distrazioni che in ufficio: ha il cane che abbaia al vicino, il bambino a casa da scuola che si mena con il fratello, l’idraulico che arriva di urgenza perché perde la pompa della lavatrice, le notifiche del cellulare, del pc…. É troppo più facile per una persona distrarsi in quell’ambiente.

TU devi sapere che sei lì che parli, nel bel mezzo di una battaglia: la battaglia dell’attenzione. 

Ora: se capisci che questa è una battaglia per l’attenzione, allora comprendi meglio quali armi possono aiutarti a farla tua, questa partita.

Vediamone 3 nei prossimi punti.

 

3. Energia

Intanto il tema dell’energia. Cioè, te che parli tramite lo schermo, hai una buona scorta di energie da regalare a chi ti ascolta?

Perché se tu non sei energico, io mi addormento, secco, garantito al limone.

Se tu hai energie, le trasmetti, e queste viaggiano anche attraverso il web. Mi arrivano, magari non forti tanto quanto se fossi li con te dal vivo, ma mi toccano. Le sento e le percepisco attraverso la tua voce, il paraverbale, la tua intenzione nel dire le cose… le energie si trasudano e tu devi adoperarti per affrontare queste riunioni, call o speech online con il giusto quantitativo di energie nel tuo zaino.

Io sarò un po’ esagerato, ma per dirtene una ho un tappeto elastico nel mio ufficio. Prima degli speech mi metto su, salto 5 minuti, e questo mi carica. E mi da energie extra da riversare poi su chi mi ascolta dall’altra parte.

Non sto dicendo che devi prendere un tappeto elastico e risolvi i tuoi problemi di energia, ci sono un milione di altri modi per avere più energie, questo è uno. Rifletti sulla tua situazione e come puoi arrivare alla call al top delle tue energie 😉

 

4. Connessione

Un altro tema importante è quello della connessione. Cioè tu riuscirai a spingere efficacemente una tua idea nella mente di chi ti ascolta, nella misura in cui sei in grado di creare con lui una connessione umana. Non è che devi spingere le idee per manipolare l’altro, sia chiaro, si tratta solo di farle arrivare a destinazione nel modo più efficace possibile. Stop.

Come si fa a creare una connessione umana con chi ti ascolta? Beh, un primo passo è quello di mostrarsi vulnerabili, per esempio. Brenée Brown nel suo libro “La forza della fragilità” ne parla abbondantemente. Oppure puoi raccontare storie riguardo il tuo vero “io”: anettodi, segreti, rivelazioni… o usare l’autoironia, metafore… anche qui gli strumenti sono tanti, vedi tu quali quelli con cui hai più dimestichezza d’uso.

 

5. Crea emozioni

Ultimo punto, in realtà ce ne sarebbero altri ma qui voglio focalizzare i principali o comunque i più semplici da spiegare in un breve video per i social, è quello che devi imparare a creare emozioni.

Creare emozioni è un qualcosa a metà tra l’arte e la scienza. E serve esercizio, ma ci sono alcune dritte che possono velocizzarti in questo compito.

Ad esempio, il modo più rapido per emozionare l’altro è… emozionarti tu per primo. È un po’ come la dinamica dei diapason, ne hai mai sentito parlare? Se tu prendi un diapason e lo fai vibrare, e poi ci avvicini un diapason fermo… quello fermo inizia a vibrare anche lui. Ecco è un po’ come se dentro di noi tutti ci fosse un diapason emotivo. E se tu fai vibrare le tue emozioni, per una qualche strana magia, anche il diapason di chi ti ascolta inizia a vibrare all’unisono. E questo vale anche via webcam.

Quindi prova a rispondere alla domanda: “Cosa mi fa emozionare?” E troverai probabilmente una chiave importante da inserire nei tuoi discorsi online, per potere sviluppare empatia da remoto ai tempi dello smartworking.

 

Bene amici per oggi è tutto, se qualcuno fosse interessato ad approfondire il tema suggerisco il mio videocorso “Parlare al cuore”, nel quale ho inserito tutto quello che ho compreso sul public speaking nella mia carriera di oratore.

Se invece ci sono aziende all’ascolto che vogliono formare alla comunicazione efficace a distanza, abbiamo la nostra Skill Factor Academy che può fare il vostro caso. 

 

LINK UTILI:

– Per approfondire il tema della comunicazione emotiva, ti lascio 3 strumenti utili qui al mio webinar gratuito tratti dal videocorso completo “Parlare al cuore”: https://event.webinarjam.com/register/1/oxgl5bw

– Per formare i tuoi dipendenti o i tuoi collaboratori sull’arte della comunicazione efficace, puoi contattarci qui al link: https://www.lucamazzucchelli.com/formazione-aziendale-organizzazione-eventi/

– Per approfondire il tema della vulnerabilità, puoi acquistare il libro “La forza della fragilità”, di Brené Brown, qui al link: https://amzn.to/2YdGHbd

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.