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Fine di un amore: come prevenire la crisi di coppia

Esiste un modo per prevenire la fine di una relazione sentimentale?

Spesso il tempo e la routine finiscono per logorare storie con buone potenzialità ma ci sono alcuni elementi a cui poter prestare attenzione.

 

1. La mappa dell’amore

Possiamo paragonare la mappa dell’amore ad una mappa stradale del mondo psicologico del tuo partner.

Per capire se la tua “mappa dell’amore” è abbastanza chiara puoi porti diverse domande, ad esempio: quanto è chiara dentro di te l’idea dei desideri del tuo partner? Stiamo parlando di ciò che gli piace o meno, delle sue paure, tensioni, esigenze, valori… L’ideale è quello di creare una “mappa dell’amore” che sia il più possibile dettagliata. Per farlo è importante parlare, fare domande, ascoltare e apprendere in modo esaustivo le abitudini dell’altro: se in una coppia questo compito è ben svolto entrambi i partner ne possono beneficiare.

Immaginiamoci, per esempio, una situazione quotidiana di un’ipotetica coppia nella quale lei chiede a lui di prepararle un’insalata. Lui, conoscendo le sue abitudini e ciò che lei preferisce, sa già che deve portarle il condimento a parte. D’altro canto, se lui lavora fino a tardi lei gli registrerà il suo programma preferito perché, conoscendolo, sa perfettamente qual è e quando questo va in onda.

Sembrerà strano ma in pochi hanno una mappa dell’amore dettagliata. Perché? Perché richiede tempo! E le coppie purtroppo non trascorrono abbastanza tempo assieme per costruirla. A sostegno di ciò, uno studio ha dimostrato che le coppie con bambini parlano a vicenda circa 35 minuti a settimana e spesso la maggior parte di questi discorsi riguarda solo questioni logistiche.

É importante, quindi, ritagliarci del tempo per parlare e conoscere profondamente l’altro.

 

2. Mostra ammirazione

Hai mai provato ad ascoltare persone follemente innamorate dei propri partner? Ti sarai accorto di come sembrino quasi deliranti e descrivano l’altro come un santo o un supereroe. La ricerca ci dimostra che questo è normalissimo, infatti le coppie che durano sono quelle nelle quali l’uno vede l’altro migliore di quello che è. Quelle che non durano, invece, vedono il partner peggiore di quello che realmente è.

Facciamo un esperimento: immagina che qualcuno ti chieda di raccontare la storia della vostra relazione. Che tipo di storia racconti? E quando è il tuo partner a dover parlare della vostra relazione agli altri, che cosa racconta? Come lo fa? Minimizza i lati negativi e celebra quelli positivi? Fa dell’altra persona una grande persona? O si focalizza su ciò che c’è di sbagliato? É importante fare attenzione a questi dettagli, perché sono predittori molto potenti di quanto sia buona una relazione.

É utile quindi coltivare il più possibile la gratitudine invece del risentimento, esprimere la tua ammirazione verso l’altro, focalizzandoti su quello che c’è di buono.

 

3. Ascolta

Una regola che sulla carta sembra semplicissima, eppure tendiamo a parlare troppo di noi e ad ascoltare poco il partner.

Ad esempio, pensiamo ad una donna che una sera esce con un uomo intelligentissimo, il quale parla per tutta la serata di cose fantastiche e super interessanti. A fine serata quest’ultima tornerà a casa e dirà: “Sono uscita con una persona veramente speciale.” Ora, la sera successiva, la stessa donna esce con un altro uomo che la fa parlare e la ascolta incantato. Tornerà a casa e dirà “Sono uscita con una persona che mi ha fatto sentire di essere veramente speciale”. La terza serata, con chi credi che vorrà uscire questa donna?

Insomma, perché una relazione di coppia si riveli soddisfacente, imparare ad ascoltare l’altro è una regola fondamentale!

 

4. Meno “TU” e più “IO”

Non vuole essere un invito al narcisismo, ma al considerarsi causa. Cosa significa? Ho parlato di questo tema anche in un TED, ti consiglio di andarlo a vedere se non hai dimestichezza con il concetto.

Per tradurla in maniera pratica e concreta puoi provare, nel contesto di coppia, a iniziare tutte le frasi con la parola “IO” e non con la parola “TU”. Questo aiuta a prendersi le proprie responsabilità e a non fare sentire l’altro accusato, frenando le critiche, il disprezzo e l’ostruzionismo.

 

5. Non dare troppo spazio ai problemi

Talvolta la cosa migliore da fare all’inizio di una discussione è terminarla immediatamente.

Infatti, alcune ricerche mostrano che il 69% dei problemi di coppia sono perpetui: non saranno mai risolti! A questo punto chiedere a qualcuno di cambiare radicalmente ciò che è non funziona, ma lo fa solo arrabbiare di più.

In uno studio, Bob Levenson aveva portato alcune coppie in laboratorio ogni 2 anni per scoprire su quale argomento discutessero. La gente aveva risolto solo il 31% dei loro disaccordi e, a rivedere le diverse videocassette nell’arco di 22 anni, sembrava che fossero sempre rimaste lì, al punto di partenza.

In sintesi, per prevenire la fine di una relazione dobbiamo accettare ciò che non cambia e concentrarci sulle cose buone che ci sono.

Questi erano i miei 5 punti per rinforzare una relazione sentimentale, se li hai trovati interessanti ti suggerisco la lettura del libro “Intelligenza emotiva per la coppia” di Gottman. Per comprarlo, clicca qui: http://amzn.to/2wQqngH

 

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.