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Haters: come difendersi e gestirli

Parlando di haters, devo dire che ogni tanto cado in tentazione e vado a leggere i commenti scritti sotto il mio Ted Talk e quando lo faccio non vedo solo 300.000 visualizzazioni e 7.000 pollici in su, ma anche un certo numero di persone che criticano non solo le mie idee ma, anche la mia persona, senza avere lontanamente idea del mio percorso di vita.

Devo ammettere che di tanto in tanto mi scopro a pensare “ma se i miei figli un domani dovessero leggere questi commenti, che idea si farebbero di loro padre?”
Il punto è che chi scrive quelle cose agisce senza riflettere sulle conseguenze della sua comunicazione. Senza provare a mettersi nei panni di chi ha investito tempo, energia e spesso anche denaro per divulgare un’idea.

La verità è che non importa come sceglierai di vivere la tua vita, stai certo che ci saranno sempre nemici e persone difficili con cui avere a che fare.

Per una ragione o per l’altra, qualcuno troverà una ragione per proiettare le sue insicurezze, le sue negatività e le sue paure su di te e sulla tua vita, e tu dovrai farci i conti.

Con questa premessa ben in mente, parliamo di haters e di come affrontarli attraverso 3 spunti che condividerò con voi.

 

1. Il più grande critico nella tua vita

La prima riflessione è che è molto più semplice lamentarsi dei critici esterni, ma di norma il critico più grande e insidioso di tutti è dentro di te.

Lavorare per superare la tua vulnerabilità e incertezza è spesso la più grande sfida che dovrai affrontare per raggiungere i tuoi obiettivi.

Prima di iniziare a fare video, ad esempio, sapevo che volevo fare i video ma non li facevo, temporeggiavo e non sono state le critiche degli altri a trattenermi, ma le mie preoccupazioni interiori, le mie critiche su me stesso, ad esempio il fatto le persone pensassero male di me.

Sembra stupido, ma può volerci una vita per imparare che il fatto che le persone ti criticano non significa che abbiano davvero a cuore la tua scelta di fare qualcosa di diverso. Di solito, gli haters semplicemente ti criticano e poi vanno avanti. Ciò significa che anche tu potresti fare la stessa cosa.

Ma questo è più facile a dirsi che a farsi perché a tutti piace ricevere approvazione e io non faccio certo eccezione. Ogni volta che scelgo di correre il rischio e di condividere il mio lavoro con il mondo del web, mi chiedo cosa penseranno i miei amici, cosa penserà la mia famiglia e come mi vedranno le persone intorno a me per via di questa scelta. Questo gioverà alla mia reputazione? La danneggerà? Dovrei preoccuparmi della mia reputazione?

Alla fine, arriva un momento in cui mi dico puoi essere giudicato perché hai creato qualcosa, o ignorato perché hai lasciato il tuo talento dentro di te.”

Questo pensiero mi spinge a contribuire con qualcosa al mondo invece che proteggermi dalle critiche.

 

2. Concentrati sulla strada, non sul muro

Abbiamo visto che la verità riguardo alla critica è che è quasi sempre nella tua testa. Inoltre, siamo fatti in modo per cui ricordiamo le emozioni negative più fortemente di quelle positive, e anche con dettagli più vividi.Vediamo allora un modo per iniziare a gestire queste situazioni, che può essere riassunto dal motto “concentrati sulla strada, non sul muro”, che è poi il consiglio che il grande pilota di automobili da corsa Mario Andretti – ormai in pensione – dava a chi voleva avere successo in Formula 1.

Lui diceva: “Non devi guardare il muro. Perché la tua auto va dove vanno i tuoi occhi. Quando guidi a 200 miglia orarie devi concentrarti sulla strada di fronte a te. Se guardi il muro, finirai per colpirlo.” 

Lo stesso si potrebbe dire per la tua vita, il tuo lavoro e per la gestione dei nemici e delle persone che ti criticano. Se ci pensi, la critica e la negatività delle persone difficili sono come un muro e se ti concentri su di esse, allora ci andrai a sbattere. Sarai bloccato da emozioni negative, rabbia e insicurezza. La tua mente andrà dove la tua attenzione è focalizzata. Non è che la critica e la negatività ti impediranno di raggiungere il traguardo, ma possono sicuramente distrarti da esso. Questo è il mio approccio preferito alle critiche. Quando qualcuno pronuncia un commento negativo (parlo di quelli distruttivi, non delle critiche sensate) uso questo come segnale per riprendere il mio lavoro e per concentrarmi sulla strada davanti a me. Ma non sempre ho seguito questa strategia, all’inizio chiamavo a casa le persone! Vediamolo nel terzo punto.

 

3. Se devi rispondere, fallo bene

Praticamente quello che facevo, a fronte di alcuni commenti da parte dei miei colleghi, era cercare il loro cellulare su internet e poi chiamarli, per parlare delle brutte cose che mi avevano scritto. Alla fine, almeno tra colleghi dobbiamo chiarirci e comprendere che la tua comunicazione ha delle conseguenze, e magari può essere anche fraintesa. E a furia di chiamare colleghi su colleghi ho capito che la maggior parte delle persone ha bisogno di amore e accettazione molto di più di quanto abbia bisogno di consigli.Al telefono, se ascoltati, quei colleghi cambiavano in maniera drastica, e diventavano anche loro successivamente più favorevoli a quello che facevo online. Quando Gary Vaynerchuk pubblicò il suo bestseller “Crush It”, ricevette dozzine di recensioni a 1 stella e a 2 stelle su Amazon.

Piuttosto che reagire e giustificare il suo lavoro, Gary decise di rispondere a molte delle recensioni negative con scuse sincere.

Ad esempio, un lettore di nome Frank lasciò una recensione a 1 stella e scrisse: “Come mai questo libro è stato pubblicato?”

Vaynerchuk gli rispose così:

“Frank, mi dispiace così tanto di avertelo inviato, spero di incontrarti e di passare 15 minuti insieme per scusarmi e per rispondere a qualsiasi tua domanda, immagino di aver bisogno di molte più informazioni, sono molto dispiaciuto.”

Morale della storia: Vaynerchuk è riuscito a ottenere il numero di Frank e lo ha chiamato per parlare della questione.Dopo la loro conversazione, Frank ha scritto un commento successivo alla sua recensione del libro, dicendo:

“Se Amazon avesse un sistema di classificazione delle persone, dovrei dare a Gary 5 stelle. Non si può fare a meno di essere impressionati da qualcuno che ti risponde così velocemente e gestisce le critiche in modo così gentile. “

 

Quindi: se deciderai di rispondere ai tuoi haters fallo per ottenere una risposta del genere, non per insultarli a tua volta e ricordati che la maggior parte delle persone non vuole essere convinta del fatto che il tuo lavoro sia meraviglioso, ma vuole solo sapere che a te interessa la sua critica.

 

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.