Un inizio imperfetto - Psicologo Milano
Se ti stai per sposare
3 Maggio 2019
Psicologia dei gruppi
31 Maggio 2019
Mostra tutto

Un inizio imperfetto

Se dovessimo considerare il potere degli inizi imperfetti dovremmo innanzitutto considerarne la regola di base, ovvero: prima spari e dopo prendi la mira. So che questo concetto può sembrare controintuitivo eppure, quello che io vedo, è che tanta gente sta lì a cercare di prendere la mira per molto, moltissimo tempo e alla fine quasi si dimentica di dover sparare. Questo forse accade perché siamo all’interno di una società che un po’ ci ossessiona, ripetendoci lo stesso ritornello secondo cui dobbiamo sempre partire in maniera perfetta dimodoché nessuno possa giudicarci, partendo dal presupposto che se parto bene, finisco anche bene.

La verità è che quando abbiamo un obiettivo, che si tratti di aprire un’impresa, di girare il mondo zaino in spalla o di iniziare una nuova dieta, quello che tendiamo a fare è prendere un modello e cercare di codificare la sua strategia. Questo processo ovviamente è una cosa giusta e sensata, in alcuni casi veramente molto utile, perché imparare da chi già ha raggiunto determinati obiettivi è un qualche cosa che può accelerare la nostra curva di apprendimento. Tuttavia, spesso cadiamo in un errore un po’ grossolano, ovvero quello di non pensare al fatto che le abitudini, le strategie e i sistemi che vengono adottati oggi dalle persone di successo non sono gli stessi che utilizzavano agli esordi.

Se non teniamo a mente questo aspetto rischiamo di farci mille paranoie prima di partire, quando invece varrebbe la pena sparare appunto, dunque partire subito e dopo aver sparato, dopo aver fatto il primo passo, vedere ciò che si è raccolto e aggiustare la mira di conseguenza.

Ma vediamo un esempio pratico.

 

Inizialmente ho ipotizzato di voler girare il mondo zaino in spalla. Magari ti piace viaggiare e per farlo hai bisogno di un’attrezzatura molto costosa, super professionale, la strumentazione che adottano le persone che fanno questa vita da tanto tempo: borse antipioggia, vestiti traspiranti, scarpe particolari e chi più ne ha più ne metta.

Tutta questa attrezzatura ovviamente non è inutile, però non è neanche indispensabile.

Non hai bisogno di scarpe nuove per iniziare a correre, non hai bisogno di piatti nuovi per iniziare una nuova dieta alimentare e non hai bisogno di un nuovo zaino per iniziare a viaggiare.

Tutte queste cose potrebbero esserti utili ma non indispensabili e quindi tu potresti passare troppo tempo a mirare.

Io ho vissuto una situazione simile quando ho iniziato a fare i video. Ero ossessionato dal fatto che dovessero essere di ottima qualità, di dover fare degli speech impeccabili, di dover avere delle idee incontrovertibili, proprio come quelle dei miei miti di allora su YouTube. In realtà, io ero agli inizi e loro no, quindi ero troppo lontano da quegli standard e se avessi continuato a prenderli come riferimento avrei speso tutto il mio tempo a mirare, senza poi sparare neanche una cartuccia. Dopo aver iniziato, invece, ho buttato fuori i miei primi colpi e così ho potuto vedere come andavano le cose, ho potuto imparare che cosa perfezionare e da lì, gradualmente, alzare il mio livello.

Il concetto che ti voglio trasferire è che un inizio imperfetto è inevitabile. L’unica cosa che ti serve sono solo un paio di anni di esperienza.

Allora, essere ossessionati dall’ultima strategia o dall’ultima dieta definitiva, può essere in realtà semplicemente un modo intelligente per evitare di fare il duro lavoro.  Io sono per l’ottimizzazione e il miglioramento costante, porto al polso un braccialetto che dice “Se vuoi di più, diventa di più” e ho scritto un libro che si chiama “Fattore 1%” che ti aiuta proprio a fare questo, cioè a costruire delle abitudini che un 1% alla volta ti fanno migliorare e crescere.

Non lasciare che la visione di ciò che è perfetto ti impedisca di iniziare ma, anzi, pensa che una partenza imperfetta può sempre e comunque essere migliorata.

 

Per comprare il mio libro “Fattore 1%”, clicca qui: https://amzn.to/2SFYgvz

 

Commenti
Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.