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La differenza tra Psicologo e Psicoterapeuta

Psicologia

La differenza tra Psicologo e Psicoterapeuta

Il mio parere: questo è un punto spesso poco chiaro anche agli stessi addetti ai lavori, quindi credo sia importante dargli visibilità.

Dal canto mio non posso che dire che la distinzione per cui lo psicoterapeuta può occuparsi di chi ha una psicopatologia (ansia, depressione, disturbi alimentari, etc) e lo psicologo solo di chi non ha sintomi, mi sembra riduttiva.

Mi confronto con molte situazioni non sintomatiche che sono ben più complesse da risolvere che un “semplice” attacco di panico, dove in pochi incontri si può risolvere la situazione.

La descrizione dello psicologo come emerge dalla normativa attuale è molto simile a mio avviso ai compiti cui può invece prestarsi il councelor, professione indubbiamente nobile e utile, ma che prevede una formazione nel migliore dei casi 2-3 anni (in realtà non essendo a oggi riconosciuta qualsiasi persona potrebbe definirsi counselor) rispetto al percorso di 5 anni Universitari più tirocinio ed esame di stato cui va incontro lo psicologo.

I conti, insomma, non tornano…

Voto articolo: 8/10

Tratto dall’articolo:

“Lo Psicologo non può prendere in carico situazioni in cui sia presente una psicopatologia: in simili casi dovrà o lavorare in equipe o inviare la persona al professionista più adatto e competente (psicoterapeuta, psichiatra, struttura).

Sottolineiamo comunque che anche in simili circostanze molte volte l’intervento psicologico è funzionale, ad esempio, ad indirizzare la persona e/o a stimolarne la consapevolezza circa la necessità di svolgere un lavoro diverso.

Lo Psicologo può lavorare in tutti quei casi in cui la persona si trovi a sperimentare e vivere un disagio situazionale.

Le situazioni in cui le persone necessitano di un intervento prettamente psicologico e non psicoterapeutico, specialmente nel momento storico/sociale attuale, sono tantissime: pensiamo ad esempio a specifiche situazioni legate al ciclo di vita (separazione, divorzio, lutto, perdita del lavoro e via dicendo) o a situazioni più generiche (difficoltà relazionali e/o emotive, autostima poco strutturata, stress per citarne alcune).

Si tratta dunque di due professioni diverse seppure accomunate dal fatto che alla base di entrambe esiste una relazione d’aiuto e che l’aiuto prestato è di stampo e natura psicologica.

Forse proprio tale comunanza, unita alla mancanza di atti tipici della professione di Psicologo e ad una carenza informativa ha contribuito e contribuisce a generare confusione, dubbi e mancanza di chiarezza.”

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Luca Mazzucchelli

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