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La gastrite e i “bocconi amari che non vanno giù”.

Psicologia

La gastrite e i “bocconi amari che non vanno giù”.

Il mio parere: il disturbo gastrico è uno dei principali fastidi che possono essere letti in chiave psicosomatica.

Il corpo è teatro delle nostre emozioni e la psiche lo utilizza talvolta per per veicolare alcuni messaggi in maniera metaforica.

Il forte legame psiche e corpo, a questo proposito, trova riscontro anche in quegli eloquenti modi di dire, abituali nel nostro vocabolario quotidiano come: “Quella persona mi sta sullo stomaco“, “Quella situazione mi è indigesta”.

La manifestazione psicosomatica può corrispondere alla difficoltà di verbalizzare vissuti emozionali considerati “pericolosi”: un percorso psicologico può aiutare il soggetto con gastrite a comprendere meglio le situazioni che non riesce a “digerire” e più in generale il messaggio che il disturbo a livello sia fisico che psichico simbolicamente rappresenta.

Voto all’articolo 8/10

Tratto dall’articolo:

“La gastrite è un’infiammazione della mucosa gastrica che si manifesta con sintomi quali: bruciore nella parte alta dell’addome (a volte in estensione fino al petto), crampi, cattiva digestione, nausea, vomito.

Quando mangiamo qualcosa, non ci limitiamo semplicemente ad ingerire del cibo. Introiettiamo anche tutta “l’atmosfera” che lo circonda e le realtà che probabilmente ci sono indigeste: ingoiamo bocconi amari con l’incapacità di esprimere il dissenso per le situazioni che non tolleriamo.

Ciò che rimane inespresso e che siamo stati costretti a “buttar giù”, si trasforma nel bruciore che avvampa il nostro intestino.

La nausea o i crampi rappresentano il disagio per non riuscire ad esprimere la nostra volontà, per non essere in grado di dire di no e affermarci in modo più deciso.


Quale rischio corriamo nel dichiarare ciò che non ci va giù? Quello di sentirci rifiutati, di mettere a repentaglio le relazioni per noi significative.

Ecco perché la gastrite è solitamente tipica di chi presenta una forma di dipendenza dalla famiglia o dal partner ed evita di imporsi perché teme di deludere l’altro e venire abbandonato.

Così, chi soffre di gastrite tiene tutto dentro e manifesta:
con il bruciore la rabbia per ciò che rimane inespresso;
con la nausea il disgusto per il boccone amaro che si è sentito costretto ad ingoiare;
con il vomito il desiderio di rigetto.”

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Luca Mazzucchelli

See on psicoterapeutatornello.wordpress.com

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