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La psicologia della scrittura

Psicologia

La psicologia della scrittura

Il mio parere: sono molto ignorante in materia grafologica, ma l’argomento mi ha sempre incuriosito.

Mi è anche capitato di avere un collega che ha interpretato la mia calligrafia “azzeccando” diversi lati del mio carattere.

Riporto pertanto queste indicazioni puntualizzando però che sulla loro esattezza o meno fatico ad esprimermi.

Voto articolo 8/10

Tratto dall’articolo:

“Esaminate un campione di scrittura chiedendo a qualcuno di scrivere un passaggio (almeno tre frasi) in una pagina. Lo scrittore non dovrebbe necessitare più di un minuto per completare questo compito.

  • Identificate come lo scrittore gestisce le tre aree della scrittura a mano: superiore, intermedia e inferiore. La zona superiore si occupa delle lettere alte, quella intermedia delle lettere circolari, mentre quella inferiore delle lettere che si estendono verso il basso. L’equilibrio tra queste tre zone rivela informazioni diverse sullo scrittore.(…) 
  • Le persone con lettere molto rotonde che hanno poca differenza in altezza tendono ad essere egocentriche ed immature. Questa caratteristica è comune nella scrittura degli adolescenti. 
  • Gli atleti e gli sportivi spesso scrivono con evidenti zone più basse rispetto agli altri.

Date un’occhiata a l’uso dello spazio sulla pagina.

  • La maggior parte degli “scrittori” hanno un senso innato dei margini destro e sinistro. Il destro simboleggia il futuro e la sinistra rappresenta il passato. 
  • Lasciare spesso uno stretto margine destro, significa che quella persona non ha paura del futuro. Invece, un margine sinistro stretto implica che lo scrittore è legato al passato e forse anche paura del futuro!”

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Luca Mazzucchelli

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