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La ricerca sugli psicofarmaci è ferma…perchè?

Attualità / Psicologia

La ricerca sugli psicofarmaci è ferma…perchè?

I disordini psicologici non si possono trattare con la farmaco terapia o meglio, nel caso in cui una persona ristabilisca il suo equilibrio questo non è dovuto al farmaco, ma alle sue risorse interiori. Il farmaco può essere una valida (in casi estremi) stampella, ma quando le gambe hanno ripreso forza la persona deve continuare a camminare da sola.

I farmaci, così come esistono oggi, non possono curare nulla. Ma solo dare quella forza necessaria e se il paziente è fortunato, quando si sente bene, avrà delle ripetute esperienze emozionali che gli permetteranno di guarire…ti faccio un esempio: 

Immagina una persona che fa un piccolo ma insidioso incidente in auto, il fatto lo spaventa a tal punto da non riuscire più a prendere la sua auto.

Dopo poco inizia a farsi accompagnare ovunque e a sviluppare la convinzione che ormai non è più in grado di fare nulla da solo. Va dal suo medico che, se è fortunato lo manda da uno psichiatra il quale (solitamente) gli somministra un farmaco.

Se questo funziona la persona può gradualmente riappropriarsi della propria “forza” e magari tornare alla guida.

Ma se questa persona non viene seguita da una concomitante psicoterapia (come dimostrano gli studi) avrà il 50% di possibilità di ricadere nei suoi fallimenti. Perché? Perché in realtà è lui che deve re-imparare ad avere “fiducia di se stesso” e non è la mancanza di un neurotrasmettitore a farlo rimanere in impasse. Sarebbe come cercare di
aggiustare un auto cambiando il carburante.

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Luca Mazzucchelli – www.psicologo-milano.it‘s insight:

Condivido alcune interessanti, in parte provocatorie, riflessioni di Gennaro Romagnoli sugli psicofarmaci e la ricerca scientifica a tal proposito…

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