10 passi per nutrire l'attenzione - Psicologo Milano
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10 passi per nutrire l’attenzione

allenare l'attenzione

 

“Prestate attenzione. Essere attenti significa essere vitali. L’attenzione ci connette agli altri e ci rende appassionati e desiderosi. Siate appassionati!” Susan Sontag (scrittrice e intellettuale statunitense)

“Gli sciocchi agiscono distrattamente. Il saggio invece custodisce l’attenzione come il suo tesoro più prezioso” Buddha

 

Ecco 10 spunti per nutrire la nostra preziosa capacità naturale di prestare attenzione:

 

1. Fare pause regolari

Può sembrare controintuitivo iniziare un vademecum su come nutrire l’attenzione con l’indicazione di smettere di prestare attenzione….Ma non lo è! Siamo in grado di concentrarci efficacemente solamente per un periodo di tempo ristretto. La durata di quel periodo dipende da persona a persona, tuttavia la maggior parte degli individui inizia ad avere un abbassamento dell’attenzione dopo circa 20 minuti. Finito quel periodo occorre prendersi una piccola pausa e ricaricare le batterie. Più farete pause regolari, più sarete in grado di concentrarvi a lungo.

 

2. Spezzettare l’obiettivo

Dato che l’attenzione dura solo per un periodo limitato, provate a suddividere il lavoro in compiti più piccoli (quando è possibile farlo ovviamente).

Questo vi aiuterà anche ad incrementare la motivazione: avendo un obiettivo più piccolo vi sentirete più sicuri riguardo alla vostra capacità di portarlo a termine e sarete meno sopraffatti dall’ansia. Con la motivazione alta sarà più semplice essere concentrati.

3. Evitare il multitasking

Noi tutti conosciamo la presunta esistenza dell’abilità di multitasking (capacità di fare più cose contemporaneamente), soprattutto nel sesso femminile. Tuttavia non sempre l’essere multitasking è un aspetto positivo, soprattutto quando i compiti sono complessi e faticosi. In generale, gli studi in merito dimostrano che si ottengono migliori risultati quando ci si concentra su un obiettivo alla volta, specialmente quando i compiti sono articolati e difficili (…).

 

4. Trovare il proprio ambiente

Non tutti hanno bisogno di completo silenzio per concentrarsi: alcuni ascoltano musica, altri lavorano meglio in un bar affollato che a casa. Non per forza, dunque, dovete rimanere in casa o in ufficio. Se avete bisogno di essere concentrati al massimo, qualunque sia il vostro ambiente, andate là. Se non lo conoscete, iniziate a scoprirlo: provate vari luoghi fino a quando troverete il vostro.

 

5. Stare a contatto con la natura

Mentre siete in cerca del vostro ambiente, provate anche scenari natura. Ci sono numerosi studi che mostrano come stare all’aria aperta e in mezzo al verde aumenti la nostra capacità attentiva e le nostre abilità cognitive. Potrete scoprire inaspettati effetti benefici sulla vostra capacità di concentravi semplicemente uscendo dalle imponenti costruzioni cittadine che frequentate ogni giorno…

 

6. Annotare le interruzioni

Dato che la maggior parte di noi non vive in monasteri, è molto facile, quando cerchiamo di concentrarci, incorrere in interruzioni. Ecco dunque un piccolo trucco per massimizzare le vostre possibilità di mantenere l’attenzione in maniera efficace: tutte le volte che qualcosa di esterno vi interrompe, annotatelo su un foglio. A fine giornata, valutate quante volte siete stati interrotti, cogliendo quali sono gli ambienti e le variabili che minano la vostra attenzione. Agite dunque per creare un setting che faciliti invece la vostra concentrazione.

 

7. Fare meditazione

La meditazione ha sull’attenzione lo stesso effetto di bere un caffè triplo!

Se volete conoscere tutti gli altri benefici della meditazione sulla nostra psiche, non potete perdervi questo articolo: “Meditazione: 10 vantaggi psicologici”.

 

8. Respirare lentamente

Non sempre è possibile fare meditazione, ma respirare sì! Respiriamo continuamente senza accorgercene. Tuttavia per riacquistare la concentrazione dobbiamo respirare profondamente e focalizzarci sull’aria che entra e che esce dalle nostre narici. Questa, per altro, è una pratica di mindfulness. Focalizzarsi per pochi secondi sul proprio corpo permetterà di incrementare l’attenzione concentrandosi poi sull’obiettivo da raggiungere.

 

9. Dormire

Un rimedio efficace per (quasi) qualsiasi malanno, disturbo, affaticamento: dormire!

Dormire, oltre a tutti i benefici già conosciuti, rinvigorisce anche l’attenzione. Se non dormite abbastanza, potete dare uno sguardo all’articolo: “Fatica a dormire? 6 mosse per addormentarsi subito”.

10. Creare una motivazione interna

È molto difficile mantenere l’attenzione quando l’interesse per l’attività che si sta svolgendo è scarso o addirittura inesistente.

Un aspetto fondamentale per essere concentrati a lungo è la motivazione. Per avere sempre alta l’attenzione su un compito occorre crearsi una buona motivazione interna. Fatelo rintracciando una ragione personale per cui vi state ingaggiando nel compito oppure promettendovi dei piccoli premi al conseguimento dell’obiettivo, e vedrete che anche un’ora di intensa concentrazione passerà rapida come un battito di ciglia.

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Oggi parliamo di attenzione, quella preziosa funzione della mente che ci permette di selezionare alcuni stimoli dell’ambiente (ignorandone altri) e di indirizzarvi le nostre risorse cognitive per il tempo necessario a raggiungere un obiettivo.

Se fate fatica a mantenere l’attenzione a lungo termine, i motivi possono essere diversi: forse state “chiedendo troppo” al vostro sistema attentivo, in termini di tempo (vi concedete qualche pausa?)  o di portata (siete amanti del multitasking?), forse non vi siete mai preoccupati di trovare un ambiente a voi congeniale in caso di attività che richiedono uno sforzo di concentrazione, o forse state tralasciando l’importanza di avere una motivazione interna…

In questo breve prontuario sono raccolte 10 strategie per utilizzare al meglio le risorse attentive di cui disponiamo naturalmente.

 

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.