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Messaggio agli studenti: scegli la strada giusta per te

Credo sia importante far si che ogni studente capisca che affrontiamo tutti un percorso diverso affinché scelga la strada più giusta per sé. Infatti, se ripenso al mio esame di maturità ricordo che avevo una grande fretta di stare agli scadenziari e ai tempi dettati dalla società. Da lì a cinque anni avrei dovuto laurearmi e dopo mi sarei dovuto inserire nel mondo del lavoro il prima possibile. Pensavo che magari avrei lavorato in ospedale con un bel contratto a tempo indeterminato come psicologo, avrei messo su famiglia, comprato una casa e così via. Invece, le cose non sono andate esattamente come mi aspettavo.

 

La vita ha deciso di stupirmi e ho disatteso del tutto quelli che erano i programmi iniziali…

 

Mi sono iscritto a medicina, ma ho capito che non era la facoltà giusta per me.

Mi sono laureato in psicologia e ho cercato lavoro in ospedale, ma ben presto mi sono reso conto che il mondo era cambiato e con lui anche i miei piani professionali furono stravolti.

Ho iniziato a lavorare come psicologo clinico, ma ho dovuto imparare il marketing e la comunicazione del mondo digital.

Mi sono messo a fare video per divulgare la mia professione e mi sono ritrovato con richieste di collaborazione con grandi società, così sono diventato imprenditore.

Probabilmente tra qualche anno farò qualcosa di completamente differente…

La vita mi ha sorpreso e tutti i piani fatti all’inizio ora sono solamente un ricordo lontano.

 

Ma per quale motivo ti dico tutto questo?

 

Perché nella vita non potrai mai sapere quello che succederà e devi essere consapevole che programmare e pianificare – benché sia di fondamentale importanza – lascia un po’ il tempo che trova e devi essere disposto, a un certo punto della tua vita, a mandare all’aria i piani che avevi fatto e seguire una nuova strada.

 

Non c’è nulla di scritto nel tuo futuro, nulla di prestabilito.

 

Ho amici che si sono laureati a 21 anni e che non hanno trovato un lavoro fino ai 27.

Altri si sono laureati dopo, a 25 anni, e hanno subito trovato un’occupazione.

Altri ancora non sono mai andati all’università, ma hanno scoperto la loro passione a 18 anni.

So di un ragazzo che ha trovato un lavoro appena uscito dall’università e guadagna bene, ma odia ciò che fa…

 

Non c’è un’unica strada.

 

Probabilmente ti prenderai un anno sabbatico e troverai lì il tuo scopo, oppure hai 16 anni e sei sicuro di ciò che farai nella vita, ma a 26 anni cambierai idea folgorato da un elemento che non avevi mai considerato.

 

Che cosa è “giusto” fare?

 

Semplicemente, quello che è giusto per te e cosa sia effettivamente giusto per te lo capirai solo vivendo ciò che ti aspetta. Questo nel lavoro tanto quanto nella vita: pensa all’avere figli o a trovare la tua anima gemella.

 

Conosco persone che hanno bambini, ma sono single.

Altre che sono sposate, ma hanno dovuto aspettare dieci anni per avere un bambino.

Ci sono persone che sono fidanzate, ma che amano qualcun altro ed altre ancora che si amano, ma non stanno insieme.

 

Il punto è che ogni cosa nella vita accade a seconda dei tuoi tempi e non secondo l’orologio di qualcun altro.

 

Potresti guardare alcuni dei tuoi amici e pensare che sono più avanti di te: a me capitava praticamente ogni giorno. Magari alcuni ti sembrano rimasti indietro e, invece, tra qualche anno li scoprirai in posizioni impensabili.

 

Loro hanno i loro tempi e il loro orologio, e tu hai i tuoi: sii paziente e non fare troppi paragoni.

 

La Rowling per pubblicare Harry Potter aspettò fino ai 32 anni, dopo essere stata rifiutata da 12 editori.

Jack Ma fece partire Alibaba quando ne aveva 35.

Morgan Freeman ottenne la sua grande occasione a 52 anni.

Virgin fu lanciata da Richard Branson a 34 anni.

 

Questo è per dire che laurearsi dopo i 25 anni è comunque un successo. Così come non essere sposato a 30 anni ma sentirsi comunque felici lo è. Costruire una famiglia dopo i 35 anni è ancora possibile e comprare una casa dopo i 40 è comunque fantastico.

 

Non lasciare che gli altri mettano fretta ai tuoi tempi, perché come disse Einstein:

“Non tutto quel che conta può essere contato e non tutto quello che può essere contato, conta”.

 

Pensa a ciò che per te ha valore, quello che per te conta, che per te ha senso e se ancora non lo sai vai alla sua ricerca facendo esperienze nel mondo, consapevole che talvolta per poter trovare sé stessi, bisogna prima perdersi.

 

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.