Blog

Mio figlio è stato bocciato. Come è giusto reagire?

Attualità / Psicologia

Mio figlio è stato bocciato. Come è giusto reagire?

Il mio parere: la fine della scuola non è per tutti un bel momento, ma spesso soltanto una dura resa dei conti di quel che si è fatto (e non) durante l’anno scolastico.

Per essere d’aiuto ai propri figli è bene assumere un atteggiamento “costruttivo” più che punitivo, senza per questo rinunciare ad essere normativi.

Ogni bocciatura è a sè, per questo può essere utile capire insieme al proprio figlio se si tratti di una bocciatura “inspiegabile”, oppure, più semplicemente “evitabile”.

L’articolo presenta un utile vademecum per mamme e papà “delusi”.

Voto all’articolo 8/10

Tratto dall’articolo:

“I ragazzi vanno sostenuti psicologicamente. Ma anche puniti, se necessario, in modo costruttivo: inutile costringerli a tre mesi solo sui libri.

Utile, invece, togliere internet e telefonino per sottolineare la gravità della bocciatura.

Quando i genitori hanno la capacità di spiegare ai ragazzi ciò che è avvenuto considerando più le dimensioni interne (capacità, impegno, competitività) invece che esterne (richieste eccessive da parti degli insegnanti), sono di maggiore aiuto.

Il passo successivo è studiare insieme una strategia per affrontare la situazione.

Ma è meglio farlo un paio di settimane dopo la pagella: il ragazzo, infatti, deve avere il tempo di metabolizzare il ‘colpo’ emotivo e pensare.

In ogni caso l’arrabbiatura di mamma e papà per l’insuccesso “è sana”.

Anche se si deve evitare che il giudizio espresso si concentri sulla persona.

Il giudizio, netto e duro, deve limitarsi ai comportamenti (ad esempio: non ti sei impegnato abbastanza) e non sulla persona (sei fannullone). Solo in questo modo è possibile indurre l’idea che cambiare è possibile: il comportamento può essere infatti migliorato, mentre se ci si sente ‘sbagliati’ è più difficile pensare di farcela.

Ma in ogni caso la bocciatura non va negata: una punizione è utile soprattutto nei casi in cui il ragazzo sembra non dare importanza all’accaduto. Ma esagerare, con un rimprovero continuo, può essere controproducente.

Leggi tutto l’articolo
Luca Mazzucchelli

See on www.iltempo.it

SEGUIMI SU INSTAGRAM

Ogni giorno su Instagram fotografie e video inediti di quello che faccio.

SEGUIMI SU YOUTUBE

ACQUISTA I MIEI LIBRI

I Miei Libri - Psicologo Milano

SEGUIMI SU FACEBOOK