Psicologia del primo appuntamento: come trovare l'anima gemella - Psicologo Milano
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Psicologia del primo appuntamento: come trovare l’anima gemella

Ho conosciuto mia moglie alla festa di compleanno della fidanzata del mio migliore amico: lei era la migliore amica della festeggiata e in quella occasione ci fu il primo contatto tra di noi. L’ho rincontrata poi in un altro locale e da lì l’interesse ha iniziato ad aumentare, fino a diventare una vera e propria relazione d’amore.

Può sembrare un copione abbastanza classico per chi è della mia generazione – classe ’79 – o prima. Al giorno d’oggi, però, è sempre più considerata un’eccezione. Questo avviene perché ci sono moltissime app che ti permettono di conoscere davvero molta gente nuova che già sai essere in cerca dell’anima gemella. Ora, sulla carta tutto questo dovrebbe facilitarci in qualche modo, no?

Purtroppo non è così: evidentemente qualcosa non torna. 

I miei nonni, per esempio, si sono conosciuti in un paesino di 200 persone e si sono sposati quasi senza conoscersi e senza molte alternative; la realtà è che all’età di 90 anni vivono ancora uno a fianco dell’altro. Oggi che abbiamo una vastissima scelta a disposizione di potenziali partner, invece, le persone arrivano a 40 anni senza aver ancora trovato la propria anima gemella. Ora che si ha accesso ad un gran numero di persone, paradossalmente, si è più soli.

Da dove iniziare, allora, per trovare la persona giusta?

É essenziale, prima di tutto, riflettere su come la persona giusta non arrivi al momento giusto, ma quando siamo pronti ad accoglierla nella nostra vita. Dobbiamo quindi smettere di cercare la persona giusta e lavorare per diventare noi la persona giusta.

Partendo da queste premesse sempre valide, ti propongo qualche riflessione su come muoversi all’interno dei primi appuntamenti.

 

1. Conosci più persone

La prima indicazione è quella di conoscere più persone. Attenzione: non sto dicendo che devi frequentare più persone nel senso stretto del termine (cioè andarci a letto), ma che è conoscendo più persone che potrai farti una idea di cosa ti accende, ti fa vibrare. Ti può essere utile parlare con persone con un diverso background, di differenti paesi, origini, università… Non è detto infatti che le persone che hai fisicamente vicine siano anche in grado di affascinarti.

Non devi, però, cercare persone con i tuoi stessi interessi, ma con i tuoi stessi valori. Non cercare, ad esempio, persone che come te amano il poker, o il kite, ma con cui condividi una base valoriale forte. Infatti, se questa è presente, le differenze tra voi possono solo arricchire il rapporto. Un luogo comune afferma che in amore gli opposti si attraggano, in realtà non è proprio così, e questo lo dimostra: sono le persone con valori simili ad attrarsi, ma non necessariamente con gli stessi interessi.

Quindi ciò che devi fare è partire dai valori. Prova a chiederti, innanzitutto, quali sono i tuoi valori fondanti. Oppure quale sia il più importante valore all’interno di una relazione per te. Per aiutarti in questo chiediti qual è la prima cosa che cerchi in un amico, oppure cerca su internet un elenco di valori e rifletti su quali siano quelli che davvero ti accendono. Individuati i valori che l’altra persona deve sposare, la strada è un pelo più in discesa.

 

2. Verifica la presenza di valori per te importanti

Il secondo spunto è quello di verificare la presenza di questo valore nell’altro. Se quel valore è fondante anche per lui, infatti, tenderà a viverlo a 360 gradi, in ogni situazione e con ogni persona. Magari con te mostra rispetto, ma osservalo: lo fa anche con gli altri? Con il cameriere, ad esempio, mostra rispetto? E con i tuoi amici?

Quando mi invitano agli eventi, spesso porto con me il mio team, o comunque una parte di quest’ultimo. Talvolta sono colpito da come alcuni interlocutori con me si mostrino in un modo e con Patrick o con Michela in un altro. Quando invece sono trattato nello stesso modo con il quale trattano loro, allora sono certo di trovarmi davanti ad una persona autentica, nel bene o nel male.

Ecco, quando stai conoscendo qualcuno è utile fare la stessa cosa: non guardare solo come quella persona si comporta con te, ma guarda come riflette i suoi valori a prescindere da te. Capirai così se si tratta di un valore che possiede o che magari ostenta ma non ha. 

Trovare un partner che abbia i tuoi stessi valori è fondamentale. Quando mi occupavo di clinica e parlavo con delle persone separate, chiedevo loro: “Pensando al tuo ex, cosa ritrovi di te dentro di lui? O dentro di lei?”. Molti rispondevano: “Non ci trovo nulla, siamo sempre stati molto diversi“. Il che ci porta a una domanda: se non avete mai avuto valori in comune, perché vi siete messi insieme?

 

3. Salta i convenevoli, ascolta e mostrati vulnerabile

La terza idea, alla luce dei primi due punti, riguarda l’andare dritto al sodo. É piacevole chiacchierare di tutto, parlare di cose leggere, ma ad un certo punto ci deve essere un momento in cui si passa ad un livello diverso. La maggior parte delle relazioni che poi finiscono, secondo la mia esperienza, restano ad un livello di chiacchiere superficiali.

Dobbiamo infatti ascoltare, mostrarci vulnerabili e parlare di ciò che vogliamo dalla vita. Questo genere di conversazioni  ci aiutano a capire se i nostri valori sono compatibili con quelli della persona che abbiamo davanti. È fondamentale quindi avere un’idea chiara della persona con cui stiamo parlando e dare a chi abbiamo di fronte un’idea completa di noi e dei nostri valori.

In questo modo potremo evitare di perdere tempo con qualcuno che magari, per indole, non potrà mai incastrarsi con noi.

 

4. La regola 70-30

L’ultimo punto riguarda chi cerca l’anima gemella online. Mi sono iscritto a Tinder qualche anno fa – ero già sposato – per capire come funzionasse. Ho notato che su questa applicazione, come anche in altri social, le persone si presentano e propongono se stesse in maniera molto auto-centrata: parlano di cosa fanno (o di cosa non fanno), ma pochissimo di ciò che stanno cercando.

La regola 70-30 ci viene in aiuto. É utile dire chi sei e che cosa fai, ma è meglio farlo per non più del 70% del testo a disposizione o dei post che pubblichi. Il 30%, invece, occupalo parlando di quello che tu stai cercando. 

In amore è importante che sia tu il primo a sapere ciò che stai cercando, non puoi certo aspettarti che a saperlo sia il partner appena conosciuto su Tinder. Dopo averlo capito, è necessario che lo comunichi nell’immediato, in maniera chiara e senza giri di parole. É importante farlo perché, se non articoli chiaramente le tue intenzioni, potresti attrarre persone che, in realtà, non sono giuste per te in quel momento, perdendo tempo e facendolo perdere a tua volta.

In sintesi, se espliciti quello che cerchi, attrarrai persone che cercano le tue stesse cose. Se mostri la persona che non sei, attrarrai le persone sbagliate.

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.