Psicologia e film: la recensione di “Rising phoenix: la storia delle paralimpiadi” - Psicologo Milano
bambini lettura
6 consigli per invogliare i bambini alla lettura
9 Novembre 2020
amore
Come non farsi fregare in amore: 3 indicazioni
11 Novembre 2020
Mostra tutto

Psicologia e film: la recensione di “Rising phoenix: la storia delle paralimpiadi”

parampiadi

Oggi parliamo di “Rising phoenix: la storia delle paralimpiadi”. Si tratta di un film molto coinvolgente ed emozionante che racconta la storia della nascita delle paralimpiadi e la vita e le esperienze di alcuni grandi atleti paralimpici.

Ecco 3 aspetti che mi hanno molto colpito.

1. Relazione con gli adulti di riferimento.
Molti atleti sono accomunati da un elemento importante, non mi riferisco all’amputazione o a un incidente, ma a una relazione di qualità con un adulto di riferimento: un padre, una madre o un nonno che hanno creduto in loro e nelle loro abilità. Questo è un fattore di protezione fondamentale che incide notevolmente sulla fiducia in sé stessi e sull’autostima, come dimostrano diversi studi scientifici.
Ad esempio, Matt Stutzman, vincitore di una medaglia d’argento nel 2012 nel tiro con l’arco, riporta che i suoi genitori lo hanno incoraggiato fin da subito ad affrontare autonomamente le sfide della vita quotidiana.

2. Accettazione e ripartenza.
Avere una disabilità può essere un evento emotivamente intenso e la prima reazione che spesso viene messa in atto, come riportato anche da Bebe Vio, è: “Perché a me?” Questa domanda non fa altro che farci sentire depressi e non ci permette di accettare le difficoltà che viviamo. Al contrario, come mette in evidenza la campionessa mondiale paralimpica, è importante imparare ad accettare la situazione; solo così sarà veramente possibile riprendere il controllo della propria vita, concentrandosi sulle proprie risorse e su quello che invece si è in grado di fare.

3. Sport come rinascita.
Per molti di questi atleti e non solo, lo sport assume un ruolo che va al di là della mera pratica sportiva, assumendo un significato più ampio, quasi di rinascita. Alcuni atleti riferiscono che, a seguito di un periodo di grande difficoltà nell’accettare la disabilità, lo sport gli ha ridato uno scopo nella vita.

Infine, ti invito a riflettere ed interrogarti sulla visione che hai tu delle persone che presentano una disabilità. Ad esempio, tendi a modificare il tuo comportamento quando ti relazioni con una persona che ha una disabilità? O ancora, quali credenze hai sulla disabilità?

Si tratta di un film ricco di insegnamenti e di spunti di riflessione. Per questo, sono curioso di leggere nei commenti quali altri aspetti ti abbiano colpito. Se non hai visto ancora il film, corri a vederlo 😊

L’articolo è stato scritto da Giovanni Belmonte, dottore in Psicologia.

Commenti
Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.