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Psicologia e film: la recensione di “Rising phoenix: la storia delle paralimpiadi”

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Psicologia e film: la recensione di “Rising phoenix: la storia delle paralimpiadi”

Oggi parliamo di “Rising phoenix: la storia delle paralimpiadi”. Si tratta di un film molto coinvolgente ed emozionante che racconta la storia della nascita delle paralimpiadi e la vita e le esperienze di alcuni grandi atleti paralimpici.

Ecco 3 aspetti che mi hanno molto colpito.

1. Relazione con gli adulti di riferimento.
Molti atleti sono accomunati da un elemento importante, non mi riferisco all’amputazione o a un incidente, ma a una relazione di qualità con un adulto di riferimento: un padre, una madre o un nonno che hanno creduto in loro e nelle loro abilità. Questo è un fattore di protezione fondamentale che incide notevolmente sulla fiducia in sé stessi e sull’autostima, come dimostrano diversi studi scientifici.
Ad esempio, Matt Stutzman, vincitore di una medaglia d’argento nel 2012 nel tiro con l’arco, riporta che i suoi genitori lo hanno incoraggiato fin da subito ad affrontare autonomamente le sfide della vita quotidiana.

2. Accettazione e ripartenza.
Avere una disabilità può essere un evento emotivamente intenso e la prima reazione che spesso viene messa in atto, come riportato anche da Bebe Vio, è: “Perché a me?” Questa domanda non fa altro che farci sentire depressi e non ci permette di accettare le difficoltà che viviamo. Al contrario, come mette in evidenza la campionessa mondiale paralimpica, è importante imparare ad accettare la situazione; solo così sarà veramente possibile riprendere il controllo della propria vita, concentrandosi sulle proprie risorse e su quello che invece si è in grado di fare.

3. Sport come rinascita.
Per molti di questi atleti e non solo, lo sport assume un ruolo che va al di là della mera pratica sportiva, assumendo un significato più ampio, quasi di rinascita. Alcuni atleti riferiscono che, a seguito di un periodo di grande difficoltà nell’accettare la disabilità, lo sport gli ha ridato uno scopo nella vita.

Infine, ti invito a riflettere ed interrogarti sulla visione che hai tu delle persone che presentano una disabilità. Ad esempio, tendi a modificare il tuo comportamento quando ti relazioni con una persona che ha una disabilità? O ancora, quali credenze hai sulla disabilità?

Si tratta di un film ricco di insegnamenti e di spunti di riflessione. Per questo, sono curioso di leggere nei commenti quali altri aspetti ti abbiano colpito. Se non hai visto ancora il film, corri a vederlo 😊

L’articolo è stato scritto da Giovanni Belmonte, dottore in Psicologia.

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