Se il mondo ti crolla addosso - Psicologo Milano
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Se il mondo ti crolla addosso

Quante volte nella vita ci troviamo a dover affrontare situazioni che non riusciamo a tollerare e ci sentiamo come se il mondo ci stesse crollando addosso?

Sul lavoro bisogna fare i conti con quel collega che ci rende la vita impossibile, in famiglia la coppia diventa un inferno, nella vita una notizia arrivata all’improvviso scombina tutti i nostri piani e non sappiamo come affrontare il domani.

Spesso ci costruiamo delle aspettative ma la realtà non è alla loro altezza, così si crea uno scarto doloroso tra ciò a cui ambivamo e quello che di fatto è.

Dunque, cosa fare? Da dove iniziare?

Sono quattro i possibili approcci da considerare per ovviare a una situazione problematica, vediamoli nel dettaglio.

 

1.Uscire dalla situazione

La prima strada è quella di valutare la situazione, i pro e i contro collegati ad essa. Ovviamente non saprai mai con certezza come potranno andare le cose, ma puoi comunque fare una previsione ragionevole. Il problema è che non sempre è possibile uscire da una situazione dolorosa e talvolta non puoi fare altro che prendere atto di quanto accade e conviverci. Ma come?

2.Rassegnati e fai quelle cose che peggiorano la situazione in cui ti trovi

Almeno una volta nella vita tutti quanti abbiamo scelto questa opzione. Ci preoccupiamo, ruminiamo, incolpiamo, battiamo la testa contro il muro, inveiamo e piangiamo…

Possiamo ritirarci dal mondo, attaccarci alla tv, al cibo o alle droghe. Sono tutti espedienti per mettere la nostra vita in stand-by, ma il tempo non si ferma e il problema continua a consumare tutti i nostri momenti di veglia. In questi casi, difficilmente riesci a sentirti appagato.

3.Rimani e cambia ciò che può essere cambiato

Questo è un approccio più utile del precedente e se scegli di rimanere nella situazione “scomoda” parti da qui: fai tutto ciò che realisticamente puoi fare per migliorarla.

Se non ti piaci perché sei fuori forma puoi iniziare a fare esercizio; se stai trascurando il tuo partner puoi attivarti per migliorare la sua giornata; se hai una forma di dipendenza puoi farti aiutare. Tuttavia, non sempre si può migliorare la situazione (o comunque non interamente) e qui arriva l’ultima alternativa.

4.Resta, accetta quello che non puoi cambiare e vivi secondi i tuoi valori

Dopo che hai provato a cambiare il cambiabile devi accettare tutte le emozioni dolorose e i pensieri negativi.

Convivici, lascia spazio al dolore, fallo uscire…

In questi casi è inutile fuggire dalle nostre emozioni, molto più intelligente è imparare a stare assieme a loro.

Non è semplice e forse il libro “Se il mondo ti crolla addosso” di Russ Harris può darti alcuni validi strumenti per avvicinarti ai tuoi valori e agire in maniera a loro coerente.

Ma proviamo a vedere come possiamo ritrovare questo approccio applicato nella pratica, analizzando la vita di Nelson Mandela.

Mandela per 27 anni è stato tenuto in prigione dal governo sudafricano per la sua opposizione alla discriminazione raziale del governo. Per questi 27 anni si è trovato faccia a faccia con una situazione altamente problematica da lui non voluta: non poteva giocarsi il primo approccio, ossia quello di uscire dalla situazione perché era in carcere; ha scelto di non tentare nemmeno con il secondo provando a mettere in standby la sua vita e molto difficilmente poteva pensare anche a renderla migliore: era costretto a convivere con una situazione che non desiderava.

Invece, quello che fece fu accettare i suoi pensieri e le sue emozioni dolorose vivendo secondo i suoi valori: sostenendo la libertà, l’uguaglianza e la pace.

Bene, ma in che modo in quel contesto poteva vivere e agire coerentemente a questi valori?

Ad esempio, durante i suoi 27 anni di detenzione sulla Robben Island doveva lavorare in una cava di calcare, ma riuscì a tramutare la situazione a suo vantaggio: lui sapeva che l’istruzione era essenziale per l’uguaglianza e la democrazia, così organizzò incontri non autorizzati nelle gallerie della cava nelle quali i prigionieri più istruiti insegnavano agli altri. Più tardi questa cosa fu nota come “Università di Mandela”.

Il caso di Mandela è particolare, ma la formula si applica a ciascuno di noi, a prescindere dalla situazione specifica: se il tuo lavoro o il tuo matrimonio sono orribili, puoi considerare la possibilità di andartene. Se per qualsiasi motivo scegli di restarci, però, fai tutto ciò che puoi per migliorarlo e dopo che hai fatto tutto quello che è nelle tue possibilità – se ancora resta ugualmente orribileallora devi accettare quello che non può essere cambiato e vivere secondo i tuoi valori.

Sii la persona che vuoi essere e impegnati ad agire coerentemente a questa immagine.

 

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.