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Siamo un popolo di drogati (di farmaci)…

Attualità / Psicologia

Siamo un popolo di drogati (di farmaci)…

Il mio parere: non credo che utilizzare il farmaco al bisogno sia una cosa negativa, ma questa “cultura della pillola” che dilaga sempre maggiormente non è a mio avviso un buon segnale.

Il rischio, nell’ambito della sofferenza psicologica, è quello di delegare il cambiamento alla magia dela farmaco, quando molto spesso io noto come è partendo dal lavoro su se stessi che poi si ottengano i cambiamenti migliori.

Il farmaco può avere un ruolo in questo processo di crescita? Si, una parte importante può giocarla, ma a mio avviso non deve mai essere considerato l’elemento fondamentale del cambiamento.

Voto articolo: 8/10

Tratto dall’articolo:

“L’anno scorso ogni cittadino ha comprato trenta confezioni di farmaci, che moltiplicate per 60 milioni di italiani, diventano un miliardo e ottocento milioni di scatolette.

In Italia c’è una grande disinvoltura nel divorare pillole e infatti, ci dice l’Aifa nel rapporto sull’uso dei farmaci, siamo al secondo posto in Europa in fatto di uso (o abuso) di farmaci. Peggio di noi stanno solo i francesi che raggiungono quota 45 confezioni a testa.

Il male oscuro è entrato nel nostro stile di vita e i dati lo confermano. A cominciare dal pianeta donna che ne fa un uso smodato soprattutto nelle regioni del centro Italia o del Nord.

Ma il gentil sesso è un habitu´ della farmacia: otto donne su dieci hanno ricevuto almeno una prescrizione all’anno spesso per problemi ormonali o tiroidei.

Gli uomini sono diversi: si arrendono ai medicinali solo nella terza età.”

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Luca Mazzucchelli

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