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Sindrome dell’impostore: quando sentiamo di non meritarci il successo

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Sindrome dell’impostore: quando sentiamo di non meritarci il successo

Amici, non è facile avere a che fare con quella voce interiore che tende a svalutarti e a farti passare l’idea che tu – in fondo in fondo – sei un impostore.

É una sindrome, anche abbastanza diffusa, che si chiama appunto la Sindrome dell’Impostore e io ne sono affetto. A periodi alterni per fortuna e non sempre, ma ciclicamente metto in discussione tutto, e di tanto in tanto le dò corda, molta corda. Troppa.

L’impostore – o presunto tale – è convinto di essere in fondo un ciarlatano indegno di ricoprire il posto che occupa. Prima o poi – pensa – gli altri si sveglieranno e se ne accorgeranno. 

Per giunta di fronte a nuove occasioni e successi maggiori, non è che si tranquillizza, ma si agita sempre di più.

Quando dissi che partecipavo al TedX, ricevetti un sacco di complimenti che mi lusingavano, ma io iniziavo a dubitare… ma se non avessi nulla di intelligente da dire? Sicuro poi il video non lo vedrà nessuno… riceverò un sacco di critiche!

Oppure quando ho scritto il libro Fattore 1%, ho iniziato a pensare che la gente lo avrebbe trovato banale, o poco declinabile nella loro vita… e più il mio Ted viene visto e più il mio libro viene comprato, più da una parte mi tranquillizzo e recupero la fiducia in me stesso, più però succede anche che mi domando: ma come fanno a darmi ancora tutta questa credibilità?

Allora, partendo da queste premesse, quindi dal fatto che io mi sento a volte un impostore, oggi condivido 2 riflessioni pratiche che mi aiutano a voltare pagina e che magari potranno essere di supporto anche per le altre persone che sono colpite dalla sindrome dell’impostore.

 

1. Se fossi un impostore, non avresti la sindrome dell’impostore

La prima è che se tu fossi un impostore, non avresti la Sindrome dell’Impostore. Gli impostori veri sono bugiardi, inclini a raggirare gli altri. Tu stai cercando di truffare qualcuno? Se la risposta è NO, sentiti più tranquillo.

Sono gli stupidi a essere iper sicuri. Il dubbio invece è degli intelligenti. Se dubiti di te stesso, la categoria cui appartieni è quella corretta.

 

2. Concentrati sul lavoro

La seconda è concentrati sul lavoro. Quando mi prendono i pensieri e i dubbi, con me funziona tornare sul lavoro. Concentrarmi su quello che devo fare. La sindrome arriva quando comincio a preoccuparmi di cosa potranno pensare o dire gli altri di me. Invece di concentrarmi sull’impressione che farò, mi aiuta tonare al lavoro. Dimostrare con i fatti che so dove mettere le mani. Studiare e migliorarmi per sostanziare i miei titoli e risultati ottenuti. Converto cioè la negatività in azione.

Ecco, ho fatto un articolo più breve del solito…. Adesso magari tu che lo hai letto dirai che è troppo poco. Avevi altre aspettative. Magari penserai che ho rubato del tempo prezioso e avrei dovuto darti di più….

E se fossi davvero un impostore?

 

Questi i miei due spunti per te. Fammi sapere cosa ne pensi o quali strategie tu stesso utilizzi per scendere a patti con la Sindrome dell’Impostore. Ti aspetto nei commenti 😉

 

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