Stato di Flow e sport: 3 indicazioni per sperimentarlo - Psicologo Milano
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Stato di Flow e sport: 3 indicazioni per sperimentarlo

Hai mai sperimentato la sensazione di essere totalmente coinvolto nell’attività che stai svolgendo, tanto da dimenticarti dello scorrere del tempo? Se si, hai sperimentato lo stato di Flow.

Il Flow, o esperienza ottimale, è definito come uno stato di trance agonistica, in cui non percepiamo la stanchezza e siamo totalmente concentrati sull’attività che stiamo svolgendo. Non è fantastico?

Il famoso calciatore Pelè, al termine di una partita, lo ha descritto in questo modo:”Uno strano senso di rilassatezza che non avevo provato in nessun’altra partitaEra una specie di euforia, sentivo che avrei potuto correre tutto il giorno senza stancarmi, che avrei potuto dribblare chiunque, che avrei potuto quasi correre attraverso i miei avversari.

Cosa dobbiamo fare per sperimentare il Flow?

Le situazioni in cui gli atleti tendono ad attivarsi in modo ottimale e a entrare nello stato di Flow sono essenzialmente 3.

  1. Le situazioni al 50%. Sono quelle situazioni in cui abbiamo il 50% di possibilità di vincere o perdere. Da questa condizione di parità puoi far emergere la motivazione a impegnarti e ad esprimere al meglio il tuo potenziale. Quindi, scegliere degli avversari preparati ed allenati, almeno quanto te, è un’ottima strategia per “tirar fuori” le tue risorse e sperimentare il Flow. Ad esempio, se sei un runner professionista sarai sicuramente più stimolato se gareggerai con un tuo pari piuttosto che con un neofita.

 

  1. Il 25% in più. Significa che quando stabiliamo degli obietti, non dobbiamo essere troppo realistici; al contrario, dovremmo chiedere a noi stessi qualcosa di più. La regola del 25% si riferisce proprio a questo: nell’impostare i tuoi obiettivi, se vuoi che siano davvero motivanti, pensa a qualcosa per renderli più stimolanti e, allo stesso tempo, raggiungibili. Ad esempio, se sei un tennista è hai come obiettivo quello di riuscire ad andare a segno un certo numero di volte con la tua prima di servizio, prova ad aumentare quella percentuale del 25%.

 

  1. La regola dell’80%. Se investire il 100% delle nostre energie in un’attività può dare nel tempo effetti controproducenti (stanchezza e abbandono), investirne 80% ci permette di mantenere alta la motivazione nel tempo senza sentirci scarichi.

Situazioni competitive, obiettivi sfidanti e una corretta gestione delle energie sono le 3 indicazioni che ti aiuteranno a entrare nello stato di Flow.

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L’articolo è stato scritto da Giovanni Belmonte, dottore in Psicologia.

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.