figlio Archivi - Psicologo Milano
27 Settembre 2020
fasi di vita

Psicologia delle fasi di vita: essere figlio, partner o essere genitore?

Figlio, partner, genitore. Questi tre – bene o male – sono i ruoli chiave che possiamo nel corso della vita andare a rivestire, e che diventano delle vere e proprie identità: tutti noi in fatti nasciamo figli all’interno di una famiglia, a un certo punto incontriamo un compagno o una compagna e i più fortunati hanno il privilegio di diventare anche padri, o madri. Questi tre ruoli, queste 3 identità, sono molto forti, impegnative, caratterizzanti. É dunque bene equilibrarle nel […]
13 Agosto 2020
come gestire rapporto con figli

Rapporto padre figlio: 5 consigli per gestire al meglio i conflitti

Caro papà lettore, puoi girarci intorno quanto vuoi ma sai già benissimo come andrà a finire. Tu vorresti che quella piccola creatura ti ubbidisse, e gli dici con la giusta dose di fermezza e dolcezza che: “No tesoro, quel cioccolatino non lo possiamo comprare oggi”; ma lui non sentirà ragione. Al che insisterai per tenere il ruolo e in due secondi ti troverai nel bel mezzo di una valle di lacrime nel corridoio centrale del supermercato di turno. Potresti allora […]
1 Agosto 2013

Cos’è la pedagogia dei genitori? Seconda parte

gruppo genitoriNel precedente articolo ho iniziato a spiegarvi qualcosa di forse un po’ teorico sulla pedagogia dei genitori, ora entreremo più nel pratico e cercheremo di capire ancor meglio l’utilità di questa metodologia.

I figli sono conosciuti bene dai loro genitori, ancora di più se sono in situazione di disabilità. E’ vero che queste persone vivono incontrando medici, psicologi e assistenti sociali, ma il loro percorso non può essere deciso solo da figure sanitarie o, in caso della vita a scuola, dagli insegnanti di sostegno, ma dev’essere concordato confrontandosi coi genitori. Le figure esterne hanno studiato, ma anche madri e padri hanno “studiato”, e lo hanno fatto tutti i giorni, stando a contatto coi loro ragazzi da quando sono nati. E’ importante l’alleanza tra famigliari ed educatori per non far sentire soli gli educatori stessi e per far sì che i famigliari sappiano cosa succede fuori casa. Si stipula una sorta di patto educativo in modo che si sia tutti alla pari: gli operatori studiano, ma anche le famiglie hanno qualcosa da dare, il sapere dell’esperienza. Una persona analfabeta, ad esempio, può essere bravissima ad allevare animali e a fare vino, ma se facesse un esame universitario sarebbe probabilmente considerato un ignorante. Il sapere dell’esperienza è quotidiano, concreto, non deve passare per forza attraverso la teoria. Le mamme hanno un sapere prezioso: aiutano i loro figli a trasformare il linguaggio non verbale in verbale non grazie al sapere teorico, ma all’istinto. Chi conosce il campo? Il contadino che lo cura da anni o l’agronomo che ha studiato tanti campi? Entrambi: il contadino deve rifarsi all’agronomo e viceversa. I contadini sono i famigliari perché conoscono bene il loro congiunto vivendoci insieme quotidianamente, l’agronomo è l’educatore.