Se ti stai per sposare - Psicologo Milano
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Se ti stai per sposare

Ogni anno nel mondo milioni e milioni di persone fanno proposte di matrimonio.

La storia la conoscete già:

  • Lui chiede a lei: “mi vuoi sposare?”
  • Lei dice: “sì!”

È grandissima l’emozione per il giorno del matrimonio, il punto è che poi spesso ci si dimentica cosa significa davvero essere sposati.

Tecnicamente, il matrimonio è definito come una cerimonia accompagnata da festeggiamenti mentre, la definizione di vivere da sposati rimanda ad un’unione che avviene attraverso una relazione consensuale e contrattuale, riconosciuta dalla legge.

Ma la vera domanda è: quando diciamo “sì, sposiamoci”, per quale delle due cose siamo realmente preparati?

Guardando ai numeri, negli Stati Uniti ogni anno vengono spesi 72 miliardi di dollari per le cerimonie di nozze. La media dei budget per i matrimoni è di 20.000 dollari. Circa 1.016 dollari sono il costo medio delle fedi nuziali della sposa e dello sposo. Diciannove miliardi di dollari vengono spesi ogni anno per fare i regali di nozze e 8 miliardi di dollari vengono spesi per la luna di miele.

Tutti vorremmo una cerimonia stupenda, che resti scolpita nella memoria nel corso degli anni, ma l’obiettivo più grande dovrebbe essere quello di costruire anche un matrimonio meraviglioso e se, a fronte del grande investimento economico sul matrimonio, vediamo i numeri relativi alle coppie sposate… c’è da riflettere. In Italia, infatti, si fanno sempre meno figli e ci sono sempre più divorzi e separazioni.

 

Il giorno del matrimonio necessita di pianificazione, essere sposati richiede impegno.
Il giorno del matrimonio richiede organizzazione, la vita coniugale richiede adattamento.
Il giorno del matrimonio richiede la scelta di una data, essere sposati richiede il tempo di una vita.

La festa del matrimonio richiede una lista di invitati. Essere sposati richiede una comunità.
Il giorno del matrimonio devi fare delle promesse, la vita da sposati richiede di mantenerle.
Il matrimonio richiede un abito nuziale. Quando si è sposati invece bisogna essere completamente trasparenti.

Il giorno del matrimonio richiede parole, essere sposati richiede fatti.

 

Insomma, tutti noi vorremmo avere una vita coniugale molto più bella del nostro sposalizio, ma con i numeri alla mano possiamo vedere che investiamo molto poco nella prima e molto invece nella festa nuziale.

Sarebbe molto meglio avere una cerimonia sobria, ma un matrimonio stupendo, che avere una festa stupenda, ma un matrimonio mediocre.

Perché tutti noi abbiamo la possibilità di vivere un bellissimo giorno, ma non tutti abbiamo il privilegio di vivere una vita in una relazione sentimentale gratificante.

Con queste parole vorrei far riflettere le coppie che stanno per sposarsi sul significato di quello che stanno facendo, che prendessero sulle loro spalle le responsabilità non solo di fare una festa grandiosa, ma anche di tutto quello che viene dopo, che non è sempre solo e soltanto rose e fiori.

 

Quindi, come si fa a costruire un matrimonio felice? Penso che ognuno abbia la sua ricetta e che il punto fondamentale sia che ogni partner deve attivarsi nella direzione di occuparsi della sua coppia, così da trovare la sua ricetta “vincente”.

La buona riuscita di un matrimonio è nelle nostre mani.

Care coppie che state per sposarvi: auguri! 😉

 

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Luca Mazzucchelli
Luca Mazzucchelli
Direttore della rivista "Psicologia Contemporanea", Vicepresidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, psicologo e psicoterapeuta. Ha fondato il canale youtube “Parliamo di Psicologia”, con cui ispira migliaia di persone su come vivere meglio grazie alla psicologia, ha dato vita alla "Casa della Psicologia" assieme ai colleghi dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è consulente editoriale delle collane di Psicologia Giunti Editore.